“Le Regioni vengono così private di strumenti per il governo del territorio nell’installazione di grandi impianti agrivoltaici”, ha detto l’assessore all’ambiente e all’energia della Regione Umbria, Thomas De Luca, aggiungendo che solo il 4% dell’Umbria sarebbe individuabile come area idonea per l’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili ai sensi del DL 175/2025.
“È illegittimo un provvedimento del Comune interessato successivo a tale finestra temporale che contesti il progetto e il titolo autorizzativo così formatosi per ragioni, formali o sostanziali, rilevabili nei suddetti 30 giorni”, dicono a pv magazine Italia Rosaria Arancio, partner di GA-Alliance, e Giorgio Fraccastoro, fondatore dello studio Fraccastoro, parlando della sentenza del TAR Campania n. 7164 del 6 novembre 2025.
A pv magazine Italia Giulio Bosso, il sindaco di Brusasco (To), ha spiegato che la cittadina è entrata nella Comunità energetica rinnovabile (CER) Solar Valley, diventando polo energetico della collina chivassese. La produzione al momento si basa su un impianto fotovoltaico pubblico sul tetto di una scuola e a breve anche su un parco a terra.
La società, che in settimana ha comunicato di aver ottenuto “in meno di quattro mesi” l’autorizzazione tramite PAS di 3 MW solari in Toscana, ha detto a pv magazine Italia di voler raggiungere 1 GW di rinnovabili e BESS autorizzate nel corso del 2026
Il decreto inizia l’iter parlamentare per la conversione in legge che dovrà avvenire entro il 20 gennaio 2026.
Il mercato italiano ha raggiunto la media settimanale più alta (119,00 €/MWh), segue il Regno Unito a 104,91 €/MWh. I prezzi più bassi sono in Spagna (71,73 €/MWh), Portogallo (72,25 €/MWh) e Francia (87,17 €/MWh).
“L’impianto fotovoltaico denominato “Sardinia Solar Energy”, è dislocato nelle aree industriali di Sassari e Porto Torres, in Sardegna. L’impianto, già in produzione, è composto da circa 67 mila pannelli con struttura mobile”, hanno spiegato le parti a pv magazine Italia.
Gli investimenti dovranno essere riferiti alla nuova realizzazione o al potenziamento di impianti di potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW
La dotazione finanziaria è scesa, come comunicato dal GSE venerdì, a 795,5 milioni di euro. “I progetti che, al termine dell’istruttoria, risulteranno valutati positivamente ma non ammessi per esaurimento della dotazione finanziaria aggiornata, saranno comunque considerati idonei ai fini di possibili scorrimenti, anche in relazione a successive ed eventuali integrazioni delle risorse disponibili”, scrive il GSE.
Linea Microimprese 2025 di Regione Lombardia offre contributi a fondo perduto fino al 50% per investimenti in efficienza energetica, tra cui impianti ad energia rinnovabile, accumulo e pompe di calore. Il bando, aperto dal 5 novembre 2025, copre spese ammissibili fino a € 50.000 per imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato annuo sotto i 2 milioni di euro.
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