Alcuni ricercatori statunitensi stanno testando l’agrivoltaico rigenerativo in un’azienda agricola nel sud della California, combinando pannelli solari con pratiche di ripristino del suolo come il compostaggio, la coltivazione di copertura e l’agricoltura senza aratura per migliorare la resa dei raccolti, la salute del suolo e l’efficienza nell’uso dell’acqua. Il progetto pilota valuta la fattibilità tecnica, ecologica ed economica, esplorando al contempo come questo approccio di condivisione del territorio possa ottimizzare la produzione alimentare ed energetica, ridurre il fabbisogno di irrigazione e fornire informazioni utili per l’implementazione su larga scala e i quadri politici.
Secondo i dati Pexapark, l’Italia è stato a gennaio 2026 il mercato PPA di gran lunga più importante in Europa, rappresentando oltre il 55% della capacità contrattuale a livello continentale.
Rinnovato per la terza edizione l’avviso per l’installazione di impianti solari di potenza compresa tra 20 e 130 kW nelle imprese agricole
“Le stime di investimento tra gli 8 e i 10 miliardi di euro confermano che l’Italia è attualmente il mercato più attraente in Europa. Inoltre, non dobbiamo trascurare l’evoluzione tecnologica dei BESS: nel 2026 vedremo l’ascesa dei PPA evoluti”, Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy, ha detto a pv magazine Italia.
Il punto dell’assessore all’Urbanistica, Francesco Spanedda, all’evento “Energia in Sardegna. Chi decide? Noi o Roma?”. Sulle aree idonee: “la legge è da rivedere”
L’entrata in esercizio commerciale degli impianti è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Tra il 2024 e il 2025, la capacità installata delle batterie in Europa è aumentata da 10 GW a poco oltre 17 GW. Aurora si aspetta che la capacità delle batterie europee supererà gli 80 GW entro il 2030, prevedendo quindi una capacità media di oltre 12 GW per anno a livello continentale.
Il closing dell’operazione, previsto nel terzo trimestre del 2026, è subordinato ad alcune condizioni sospensive, tra le quali il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi.
Da inizio mese, il Mase ha rilasciato altri sei pareri ambientali favorevoli per circa 514 MW di solare.
La Regione Friuli Venezia Giulia sta sviluppando una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) grazie a 25 soggetti rappresentativi dell’intero tessuto socio-economico: L’obiettivo è una CER di area vasta, con un’unica governance.
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