La Comunità energetica rinnovabile (CER) in provincia di Bologna cresce con cinque nuovi impianti fotovoltaici finanziati da Bper. Il progetto, sviluppato con Coopfond, rafforza il modello cooperativo della CER che conta oltre 70 aderenti tra cittadini e imprese e ha già messo in esercizio il primo impianto di proprietà.
“Al momento, vista la situazione di emergenza in cui ci troviamo, abbiamo sospeso l’obbligo di ottenere il permesso di costruzione e l’autorizzazione urbanistica. Pertanto, nei prossimi due mesi, gli impianti BESS potranno essere installati senza questi due permessi”, ha dichiarato Carolina Novac, segretaria di Stato presso il Ministero dell’Energia della Moldavia, a pv magazine Italia.
Il progetto, sviluppato insieme alla società di ingegneria Geostudio Group, ha un valore stimato di 35 milioni di euro
Via libera per un impianto di CVA a Ragusa e uno di Cubico a Viterbo
Le tensioni geopolitiche legate al conflitto iraniano stanno iniziando a influenzare non solo i mercati energetici nel breve termine, ma anche le prospettive di lungo periodo, con impatti significativi sulle valutazioni dei Power Purchase Agreement (PPA) e sull’economia dei sistemi di accumulo (BESS). Secondo l’ultimo rapporto di Pexapark, l’evoluzione dei prezzi del gas e la crescente incertezza stanno però ampliando il divario tra domanda e offerta, rallentando quindi le transazioni.
Il ministro rispondendo al questione time alla Camera dichiara che le risorse sono state “pienamente ripristinate e aumentate di ulteriori 200 milioni di euro”
Anea, società in-house della Città Metropolitana di Napoli, avvia un Albo dedicato alle CER già costituite o in fase di formazione. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 30 aprile 2026.
Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Il testo passa ora al Senato dove la conversione in legge dovrà avvenire entro il 21 aprile
Secondo la lettera, l’approccio suggerito consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.
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