Nonostante la confusione, Ieefa, Commissione europea e Nazioni Unite chiariscono quale dovrebbe essere la strategia UE: investire in rinnovabili nel breve periodo, procedere con un supporto alla supply chain interna nel medio periodo e puntare su un’autonomia strategica nel lungo periodo.
Nella configurazione ritenuta più comune, un sistema da 10 kWh, il prezzo indicativo è di “circa 4.200 euro per il solo accumulo”
Al KEY 2026 di Rimini pv magazine Italia ha parlato con Francesco Lioniello, vicepresidente di Seapower, che sottolinea come l’intesa con il gruppo cinese Jolywood Solar valorizzi le competenze maturate a Napoli e nel Mezzogiorno, rafforzando il ruolo italiano nella filiera solare europea.
Il direttore generale mercati e infrastrutture energetiche del Mase, affrontando alcuni nodi ancora aperti su DL Bollette, sistema ETS e prossime aste per gli accumuli, ha risposto alle perplessità degli operatori che chiedevano visibilità regolatoria per il mercato dello storage
L’impianto è composto da 550 kW di Fuel Cell alimentate direttamente da biometano prodotto nel vicino stabilimento Caviro. È in prossimità di un impianto fotovoltaico, anche questo per l’autoconsumo.
Il Comune di Spoleto avvia un partenariato pubblico-privato per realizzare una comunità energetica rinnovabile con sei impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 290 kW, su strutture sportive e edifici comunali. Il progetto è finanziato al 40% dal programma NextAppennino.
Requisito indispensabile per l’invio della garanzia è la stipula dell’addendum entro il 19 marzo. La facoltà di sottoscrivere l’addendum verrà concessa nuovamente solo a seguito della pubblicazione degli esiti della procedura competitiva
“La strada più rapida ed economicamente sostenibile per stabilizzare i prezzi dell’energia e rafforzare l’indipendenza energetica del Paese è accelerare lo sviluppo di rinnovabili e sistemi di accumulo”, ha detto Antonio Cammisecra, AD di ContourGlobal, a pv magazine Italia.
La società appaltante ha determinato di dare più tempo per l’invio delle domande a seguito di alcuni chiarimenti chiesti dagli operatori
Il sondaggio di Italia Solare e KEY, condotto su 600 aziende, dimostra che le donne, sebbene sempre più presenti nel settore dell’energia, siano ancora relegate a posizioni non apicali: solo 1 azienda su 10 dichiara di avere una donna come AD, DG o amministratrice unica, mentre il 4% segnala una presenza femminile nei ruoli di presidente o vicepresidente.
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