Sono 17.376 i nuovi impianti solari attivati e 11.487 i sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
La nuova lista UE delle infrastrutture energetiche strategiche conferma la centralità dell’Italia nei corridoi euro-mediterranei. Dalle interconnessioni elettriche ai sistemi di pompaggio, fino alle dorsali per l’idrogeno e ai progetti per il trasporto e lo stoccaggio della CO₂, la penisola è coinvolta in oltre 20 iniziative chiave per il futuro energetico del continente.
EntsoE ha pubblicato settimana scorsa la lista aggiornata dei progetti che sono rientrati nel Piano decennale di sviluppo della rete 2026 (Tyndp). Si tratta di 199 progetti di interconnessioni, di cui 30 coinvolgono l’Italia, e 69 progetti di stoccaggio, di cui cinque in Italia.
Alleanza per il Fotovoltaico chiede di introdurre una clausola di salvaguardia per quei progetti da fonti rinnovabili o di accumulo che, alla data di entrata in vigore dei provvedimenti attuativi, abbiano già ottenuto un provvedimento di esenzione dalla valutazione di impatto ambientale o un giudizio favorevole di compatibilità ambientale comprensivo della soluzione tecnica di connessione.
L’iniziativa integra data center per una capacità complessiva di 35,2 MW e un impianto fotovoltaico da 5,5 MW
Aumenta di 522 GWh la produzione di energia solare in Italia rispetto a febbraio 2025, ma rallenta la crescita del fotovoltaico in esercizio (-31%) e della capacità di accumulo (-54,1%)
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 28 febbraio confermano la crescita delle istanze di data center mentre frenano accumuli e progetti per la produzione FER
Il ministro, rispondendo ai giornalisti al KEY di Rimini, ha spiegato che le decisioni sul decreto Bollette e altre questioni legate alla sicurezza energetica nazionale verranno prese solo quando si capirà la gravità della crisi in corso in Medio Oriente. Rispondendo a una domanda di pv magazine Italia, ha chiarito che il Vecchio Continente dovrebbe supportare la supply chain europea per batterie e pannelli.
“Nel medio-lungo periodo le rinnovabili restano la soluzione più competitiva e sostenibile. Il gas può svolgere un ruolo di backup, ma difficilmente sarà la soluzione principale”, ha detto Federico Zucco, research fellow al Gruppo Energy & Strategy del Politecnico di Milano, a pv magazine Italia.
Il decreto introduce, tra le varie disposizioni, la revisione volontaria dei meccanismi incentivanti del Conto Energia, misure per incentivare i PPA e, sul tema connessioni, interviene per risolvere il problema della saturazione virtuale della rete
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