Sono 11.617 i nuovi impianti solari attivati e 8.101 i nuovi sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
Il progetto pilota finanziato dalla UE, il primo del suo genere in Europa, ha dimostrato la capacità della tecnologia Ldes ferro-aria dell’azienda di fornire accumulo di energia per più giorni.
“Il PV + BESS sarà il nuovo cogeneratore: meno rumoroso, più economico e più pulito, a beneficio dei conti e degli obiettivi ESG. A cascata, retailer che diventano in ambito B2B sempre più veri Balance Responsible Party e Balancing Service Provider”, ha detto Valerio Covicchio, country manager di Whes, a pv magazine Italia. “L’innovazione non sta semplicemente abbassando i costi delle tecnologie: sta cambiando la struttura stessa del mercato elettrico”, aggiunge Mauro Moroni, CEO e founder di Kaizen Invest Holding.
pv magazine Italia ha approfondito tematiche relative all sicurezza antincendio nei BESS intervistando due rappresentanti del produttore cinese Fox ESS, che hanno spiegato le novità della Circolare DCPREV 21021 e le opportunità di mercato per soluzioni conformi.
Rystad Energy prevede che nel 2026 l’aggiunta di sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) a livello globale supererà i 130 GW/350 GWh, con Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Germania in testa.
Il gruppo Sorgenia conferma l’interesse per l’agrivoltaico e l’orientamento impresso da EF Solare. Angelo Pignatelli, head of Engineering di EF Solare – Sorgenia Group, ha spiegato a pv magazine Italia che l’agrivoltaico è “ormai la best practice consolidata nello sviluppo degli impianti fotovoltaici”.
“Raggiungere 808 MW di PPA già eseguiti ci consente di affermare con chiarezza che il PPA è, e rimane, lo strumento centrale della nostra strategia di commercializzazione”, ha detto Alice Cajani, head of Energy Commercialization di Enfinity Global, a pv magazine Italia.
I sistemi utility-scale rappresentano la maggior parte delle nuove installazioni, mentre l’accumulo residenziale è diminuito a causa del calo dei prezzi dell’elettricità e della riduzione dei programmi di sostegno.
In audizione al Senato il ministro ha fatto il punto sui sistemi di accumulo in Italia: in totale, sono in istruttoria 451 procedimenti per una potenza di 66 GW. “Secondo le stime più accreditate nel 2040 sarà necessaria una capacità di accumulo di 135 GWh che arriverà a 200 nel 2050”, ha aggiunto il rappresentante di Governo.
Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW, si legge nel rapporto.
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