Il gruppo Sorgenia conferma l’interesse per l’agrivoltaico e l’orientamento impresso da EF Solare. Angelo Pignatelli del Gruppo Sorgenia ha spiegato a pv magazine Italia che l’agrivoltaico è “ormai la best practice consolidata nello sviluppo degli impianti fotovoltaici”.
“Raggiungere 808 MW di PPA già eseguiti ci consente di affermare con chiarezza che il PPA è, e rimane, lo strumento centrale della nostra strategia di commercializzazione”, ha detto Alice Cajani, head of Energy Commercialization di Enfinity Global, a pv magazine Italia.
I sistemi utility-scale rappresentano la maggior parte delle nuove installazioni, mentre l’accumulo residenziale è diminuito a causa del calo dei prezzi dell’elettricità e della riduzione dei programmi di sostegno.
In audizione al Senato il ministro ha fatto il punto sui sistemi di accumulo in Italia: in totale, sono in istruttoria 451 procedimenti per una potenza di 66 GW. “Secondo le stime più accreditate nel 2040 sarà necessaria una capacità di accumulo di 135 GWh che arriverà a 200 nel 2050”, ha aggiunto il rappresentante di Governo.
Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW, si legge nel rapporto.
Noon Energy è l’azienda americana dietro al progetto pilota di una batteria a celle a combustibile a ossidi solidi reversibile. Si tratta del primo sistema ultra-LDES (ultra-long duration energy storage) completamente containerizzato e modulare ad essere operativo per migliaia di ore, raggiungendo oltre 200 ore di capacità di accumulo energetico.
“Il progetto, di rilevanza strategica, avrà una potenza di 250 MW e una capacità di 1.000 MWh (1 GWh) e sorgerà a Rondissone. Con i suoi 1 GWh, il progetto è destinato a diventare uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Italia e in Europa”, ha scritto la business unit per l’accumulo energetico di Trinasolar.
Scienziati statunitensi hanno utilizzato la teoria del funzionale della densità (DFT) per rivelare come gli ioni di sodio vengono immagazzinati negli anodi in carbonio nanoporoso delle batterie agli ioni di sodio, identificando due meccanismi di accumulo — ionico e metallico — all’interno dei pori. I risultati offrono linee guida pratiche di progettazione per migliorare la tensione, la sicurezza e la fattibilità commerciale di queste batterie destinate all’accumulo stazionario di energia.
Secondo Ember, l’energia solare o eolica immagazzinata in una batteria e trasferita dal momento della produzione ai momenti di alta domanda (la sera) potrebbe costare circa 64 €/MWh in Italia. Il think tank ha ipotizzato un tasso di utilizzo del 90% e un capex di 120 $/kWh, concludendo che lo spostamento dell’elettricità nel tempo costerebbe 49 €/MWh. Ha poi considerato che, durante le ore di picco, la produzione di energia pulita in Italia potrebbe arrivare a costare solo 14 €/MWh.
I numeri dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 dicembre 2025
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