Non esiste più un unico benchmark. In alcuni casi conta la velocità di ricarica, in altri la densità energetica, in altri ancora il costo e la scalabilità. La batteria, in altre parole, sta smettendo di essere un semplice componente. Sta diventando l’infrastruttura energetica trasversale del prossimo ciclo industriale. E chi saprà controllare non solo la tecnologia, ma anche la produzione, l’integrazione e la rete, avrà un vantaggio difficilmente recuperabile.
Una ricerca condotta dalla FernUniversität Hagen in Germania rileva che l’effetto “rimbalzo solare”, causato dall’aumento del consumo totale di energia elettrica da parte delle famiglie a seguito dell’installazione di un impianto solare, rappresenta attualmente un punto cieco nella pianificazione del sistema energetico europeo e negli scenari di riduzione delle emissioni.
Un gruppo di ricercatori italiani ha analizzato le prestazioni delle pompe di calore aria-acqua nelle regioni alpine, concentrandosi su come i cicli di avvio e di sbrinamento influenzano l’efficienza nelle condizioni climatiche attuali e future. Le loro simulazioni dimostrano che, sebbene le temperature più elevate riducano leggermente le perdite dovute allo sbrinamento e migliorino in misura modesta l’efficienza, le perdite legate ai cicli di avvio rimangono significative e continuano a limitare i miglioramenti complessivi delle prestazioni.
Un nuovo parametro di valutazione dei costi complessivi del sistema indica che, in un futuro sistema energetico a impatto zero per la Danimarca, il mix più economico tra energia eolica offshore ed energia solare si attesta a circa 46 € (54,20 $)/MWh. I ricercatori hanno dichiarato a pv magazine che tale cifra è inferiore alla metà del costo equivalente del nucleare nelle stesse condizioni.
Il pieno sfruttamento di questo potenziale dipende dall’adozione di politiche interdisciplinari flessibili, in grado di garantire un accesso equo alle tecnologie rinnovabili e, al contempo, di rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari mediterranei alle fluttuazioni climatiche e di mercato. Lo dicono quattro accademici in un paper in pubblicazione.
Alcuni ricercatori spagnoli hanno individuato una nuova causa di rendimento insufficiente negli impianti fotovoltaici su larga scala, dovuta a un “inseguimento non ottimale” su terreni leggermente irregolari. Lo studio dimostra che i sistemi di controllo dei tracker reali si discostano dalle ipotesi ideali relative a terreni pianeggianti, riducendo la cattura dell’irraggiamento e causando perdite energetiche misurabili rispetto alle simulazioni.
Un nuovo rapporto di Metal Focus rivela che il mercato globale dell’argento rimane strutturalmente in tensione, con prezzi elevati, un quinto deficit di offerta annuale consecutivo nel 2025 e persistenti limitazioni a livello di estrazione e riciclaggio, nonostante una modesta crescita della produzione. Allo stesso tempo, la domanda di argento legata al settore fotovoltaico sta subendo un forte calo a causa delle pressioni sui costi e della tendenza al risparmio.
Gli attacchi di compromissione delle credenziali consentono agli aggressori di ottenere accesso non autorizzato ai sistemi fotovoltaici rubando o indovinando le credenziali di accesso valide. In questo modo possono manipolare le operazioni, interrompere il monitoraggio o prendere il controllo di asset critici. Tali attacchi possono provocare instabilità operativa, riduzione della produzione energetica e rischi per la sicurezza, rendendo fondamentale l’uso di soluzioni di autenticazione forte e di controllo degli accessi per garantire la resilienza del sistema.
In Italia, non sono le considerazioni ambientali, ma quelle economiche, a suggerire che la produzione di idrogeno da rinnovabili è conveniente. I ricercatori spiegano anche che i prezzi dell’elettricità alti limitano il potenziale di produzione di idrogeno da elettrolisi in Italia.
L’impianto solare, ha spiegato Veolia a pv magazine Italia, ha una potenza di picco di 10 kW ed è formato da pannelli al silicio monocristallino. È inoltre dotato di un accumulo a batteria da 2,5 kW di potenza e 5 kWh di capacità.
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