New Time ha spiegato a pv magazine Italia le fasi del lancio del progetto per produrre perovskite in Emilia Romagna.
L’istituto di ricerca olandese TNO ha presentato quella che descrive come la prima tegola al mondo a base di perovskite, raggiungendo un’efficienza fino al 13,8% su moduli autonomi e al 12,4% quando installata su una superficie curva. I moduli flessibili sono stati prodotti utilizzando la piattaforma sperimentale roll-to-roll di TNO.
Il progetto Integra, guidato da Regran, insieme all’Università di Catania, EikoPower e Pragma Etimos, ha ottenuto il primo posto nel programma Mission Innovation 2.0 del Ministero per l’Ambiente e Sicurezza Energetica (Mase), ricevendo un finanziamento di oltre 2,8 milioni di euro.
Una nuova ricerca dell’Università del Nuovo Galles del Sud dimostra che il degrado dei moduli fotovoltaici varia notevolmente in base alla progettazione dell’impianto e alla posizione geografica, influenzato dall’esposizione ai raggi UV, dalla temperatura, dall’umidità e dalle condizioni atmosferiche. Le regioni tropicali e desertiche sono soggette alle maggiori sollecitazioni, il che sottolinea la necessità di test e progettazione dell’impianto specifici per il clima.
Aiko fornirà celle ABC per Stella Juva, ambulanza solare sviluppata dal Solar Team Eindhoven. La collaborazione punta a realizzare quella che viene presentata come la prima ambulanza al mondo progettata per funzionare interamente con energia fotovoltaica, comprese le apparecchiature mediche di bordo. Il debutto su strada è previsto a luglio 2026.
“Siamo già in fase di confronto con diversi soggetti. L’interesse arriva in particolare da aziende agricole innovative, operatori dell’agrivoltaico, soggetti attivi nell’idroponica, grandi operatori power e food”, ha detto Joe Fasano, chief engineering officer di Sentnet, a pv magazine Italia.
Ricercatori svedesi hanno sviluppato una cella solare bifacciale a base di calcoprite utilizzando un contatto posteriore in ossido di indio drogato con titanio (ITiO), raggiungendo una bifaccialità del 68%. Il dispositivo è in grado di mantenere elevate prestazioni sul lato frontale con un’efficienza di circa il 15%, una tensione a circuito aperto di 595 mV e un fattore di riempimento del 75%.
“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
Ricercatori canadesi hanno scoperto che i pannelli solari semitrasparenti in tellururo di cadmio e i moduli in silicio cristallino a bassa trasparenza possono aumentare la resa di radici e foglie della rapa nei sistemi agrivoltaici, ottimizzando qualità e distribuzione della luce e riducendo lo stress termico. Lo studio evidenzia che tipologia di modulo fotovoltaico, trasparenza e trasmissione spettrale devono essere accuratamente adattate alla fisiologia delle piante per massimizzare sia la produttività agricola sia la generazione di energia rinnovabile.
I ricercatori della Western University sostengono che i modelli di pascolo ovino agrivoltaico in Ontario superino l’agricoltura tradizionale, garantendo margini più elevati e un doppio flusso di entrate derivante dall’allevamento e dai servizi offerti dagli impianti solari.
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