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Tecnologia e scienza

Ecco cosa potrebbe spingere l’efficienza delle celle solari TOPCon oltre il 26%

Un nuovo studio dell’Università del New South Wales (Unsw) mostra che l’ottimizzazione dei contatti tramite laser (Leco, Laser-Enhanced Contact Optimization) può aumentare l’efficienza delle celle solari TOPCon industriali migliorando le proprietà dei contatti e riducendo le perdite per ricombinazione. Combinando le condizioni di cottura ottimizzate con la “riparazione” dei contatti mediante Leco, l’approccio riesce a bilanciare ricombinazione e resistenza, offrendo una via pratica per consentire alle celle TOPCon convenzionali di competere con le tecnologie fotovoltaiche a efficienza più elevata.

Capex del fotovoltaico al 2050 tra 166 €/kWp e 720 €/ /kWp, spiegano ricercatori

Christian Breyer, professore di Solar Economy all’università finlandese LUT, e Dennis Bredemeier, ricercatore post-doc presso l’Università Leibniz di Hannover, spiegano a pv magazine Italia come e perché le ipotesi relative al fotovoltaico solare sono spesso pessimistiche.

Diminuisce lo spessore dei pannelli fotovoltaici ma aumenta la potenza

Uno studio internazionale ha rilevato che la potenza specifica dei moduli solari commerciali in silicio è aumentata da 8,5 W/kg dei primi anni 2000 a 23,6 W/kg oggi, grazie ai progressi nella progettazione dei moduli, nella bifaccialità e nella gestione della temperatura. I ricercatori hanno sottolineato che il vetro e la struttura costituiscono la maggior parte del peso dei moduli e che, per una progettazione accurata degli impianti fotovoltaici, è essenziale considerare condizioni operative quali la temperatura nominale di funzionamento delle celle e l’illuminazione sul lato posteriore.

New Time vuole produrre perovskite su larga scala in Italia entro quattro anni

New Time ha spiegato a pv magazine Italia le fasi del lancio del progetto per produrre perovskite in Emilia Romagna.

Fotovoltaico integrato, presentata tegola solare a base di perovskite

L’istituto di ricerca olandese TNO ha presentato quella che descrive come la prima tegola al mondo a base di perovskite, raggiungendo un’efficienza fino al 13,8% su moduli autonomi e al 12,4% quando installata su una superficie curva. I moduli flessibili sono stati prodotti utilizzando la piattaforma sperimentale roll-to-roll di TNO.

Serra fotovoltaica, come l’IA riduce i rischi agricoli e previene le malattie delle piante

Il progetto Integra, guidato da Regran, insieme all’Università di Catania, EikoPower e Pragma Etimos, ha ottenuto il primo posto nel programma Mission Innovation 2.0 del Ministero per l’Ambiente e Sicurezza Energetica (Mase), ricevendo un finanziamento di oltre 2,8 milioni di euro.

Ricerca: sistemi fotovoltaici su inseguitori solari hanno un degrado UV maggiore rispetto agli impianti fissi

Una nuova ricerca dell’Università del Nuovo Galles del Sud dimostra che il degrado dei moduli fotovoltaici varia notevolmente in base alla progettazione dell’impianto e alla posizione geografica, influenzato dall’esposizione ai raggi UV, dalla temperatura, dall’umidità e dalle condizioni atmosferiche. Le regioni tropicali e desertiche sono soggette alle maggiori sollecitazioni, il che sottolinea la necessità di test e progettazione dell’impianto specifici per il clima.

Nasce la prima ambulanza solare

Aiko fornirà celle ABC per Stella Juva, ambulanza solare sviluppata dal Solar Team Eindhoven. La collaborazione punta a realizzare quella che viene presentata come la prima ambulanza al mondo progettata per funzionare interamente con energia fotovoltaica, comprese le apparecchiature mediche di bordo. Il debutto su strada è previsto a luglio 2026.

Agrivoltaico verticale che unisce energia e coltivazione idroponica

“Siamo già in fase di confronto con diversi soggetti. L’interesse arriva in particolare da aziende agricole innovative, operatori dell’agrivoltaico, soggetti attivi nell’idroponica, grandi operatori power e food”, ha detto Joe Fasano, chief engineering officer di Sentnet, a pv magazine Italia.

Realizzata cella solare bifacciale in calcogenuro con un’efficienza del 15,1%

Ricercatori svedesi hanno sviluppato una cella solare bifacciale a base di calcoprite utilizzando un contatto posteriore in ossido di indio drogato con titanio (ITiO), raggiungendo una bifaccialità del 68%. Il dispositivo è in grado di mantenere elevate prestazioni sul lato frontale con un’efficienza di circa il 15%, una tensione a circuito aperto di 595 mV e un fattore di riempimento del 75%.

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