Ricercatori tedeschi hanno studiato in che modo l’accumulo con batterie potrebbe aiutare i sistemi fotovoltaici su facciata a superare la loro nicchia di mercato entro il 2030. I loro risultati dimostrano che la grande maggioranza delle facciate esposte a sud in Europa potrebbe essere dotata di pannelli solari verticali combinati con batterie.
Sinn Power ha avviato il progetto da 1,8 MW su un lago di cava nel Comune bavarese di Gilching. L’azienda sottolinea i vantaggi ecologici della configurazione verticale del sistema e l’elevata resistenza alle tempeste.
Narges Yaghoobi Nia, organizzatrice di PVSPACE, ha detto a pv magazine che la nuova tecnologia potrà dare un contributo concreto per i moduli spaziali entro un decennio riducendo i costi a fronte di una maggiore resistenza e leggerezza
Zurich Group Germany ha introdotto un prodotto assicurativo modulare che copre i rischi relativi a colture, bestiame e attrezzature sui terreni utilizzati contemporaneamente per l’agricoltura e la produzione di energia solare.
La società vuole produrre nel bolognese 0.5 GW di pannelli nel 2026 e raddoppiare la produzione nel 2027, in collaborazione con Huasun. New Time ha detto a pv magazine Italia che si aspetta anche di produrre le celle in Emilia Romagna. Per il vetro fotovoltaico intende continuare la collaborazione con un partner cinese, per poi assorbire know-how e iniziare il deposito del film-sottile direttamente nei propri stabilimenti, tra Budrio e San Lazzaro di Savena.
L’agenzia di ricerca italiana ha effettuato nuovi test di invecchiamento UV su mini-moduli fotovoltaici solari realizzati con incapsulanti in poliolefine trasparenti ai raggi UV e ha riscontrato che la stabilità termica e chimica dei poliolefine termoplastiche (TPO) è superiore rispetto agli incapsulanti in EVA.
“Il blackout nella penisola iberica non ha fatto altro che catalizzare il processo decisionale. A fronte dei rischi di distacchi diffusi paventati da Terna per la prossima primavera, e dagli enormi danni economici che ne conseguirebbero, Arera non ha potuto fare altro che accogliere le proposte “emergenziali” del gestore di rete”, ha detto Fulvio Ferrari, founding partner di Higeco More a pv magazine Italia .
L’azienda svizzera Insolight ha inaugurato un impianto da 250 kW su frutteti di mele, pere e albicocche a Conthey, che produce 300 MWh all’anno per la rete elettrica, in collaborazione con Agroscope, Romande Energie e il Cantone del Vallese.
L’azienda svizzera Phenogy ha lanciato un sistema di accumulo di energia a ioni di sodio su scala megawattora in un sito commerciale vicino all’aeroporto di Brema, nel nord della Germania. Con questo progetto, il produttore svizzero fa il suo debutto sulla scena europea dell’accumulo di energia, sostenuto dall’ambizione di sviluppare una produzione locale completamente integrata verticalmente.
Una nuova ricerca condotta nei Paesi Bassi ha dimostrato che le energie rinnovabili e lo stoccaggio a breve termine possono soddisfare circa il 92,5% della domanda di elettricità in Europa in scenari energetici futuri, mentre il restante 7,5% può essere soddisfatto dall’idrogeno verde. Gli scienziati hanno considerato l’Europa completamente autosufficiente, senza importazioni o esportazioni di energia o idrogeno, con ciascuno dei 37 paesi inclusi nel modello che presenta un tasso di autosufficienza di almeno l’80%.
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