In Italia, non sono le considerazioni ambientali, ma quelle economiche, a suggerire che la produzione di idrogeno da rinnovabili è conveniente. I ricercatori spiegano anche che i prezzi dell’elettricità alti limitano il potenziale di produzione di idrogeno da elettrolisi in Italia.
Due impianti fotovoltaici da 100 kW ciascuno entreranno in funzione nell’estate 2026, alimentando la condivisione energetica e sostenendo anche finalità sociali sul territorio. E’ stato infatti costituito un fondo presso la Fondazione Comunità Novarese, destinando parte degli incentivi a iniziative di utilità sociale, in particolare a interventi di contrasto alla povertà energetica.
I dati dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 marzo confermano la crescita delle istanze ready-to-build e la parabola discendente del totale delle pratiche
Il produttore italiano ha lanciato una nuova gamma compatta di pompe di calore aria-acqua a propano destinate al riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria (ACS) in ambito residenziale e commerciale leggero. La linea offre una potenza termica fino a 15,5 kW, un coefficiente di prestazione stagionale (SCOP) fino a 5,18 e temperature dell’acqua fino a 80 °C.
A pv magazine Italia Claudio Della Lucia, presidente della Comunità energetica rinnovabile solidale dell’Isola d’Elba – che ha ieri vinto il premio nazionale Cers di Legambiente – spiega che la Cers conta oggi 279 soci effettivi, altri 121 in fase di adesione, 270 kW di impianti già operativi e numerosi altri in fase di installazione con domanda di finanziamento Pnrr.
L’impianto solare, ha spiegato Veolia a pv magazine Italia, ha una potenza di picco di 10 kW ed è formato da pannelli al silicio monocristallino. È inoltre dotato di un accumulo a batteria da 2,5 kW di potenza e 5 kWh di capacità.
Con la sentenza 02855/2026 il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della Regione Sardegna e del Comune di Sassari, confermando la decisione del Tar Sardegna favorevole ad Agrisun – assistita dall’avvocato Andrea Sticchi Damiani – per un impianto fotovoltaico a terra da 4,9 MW previsto ad Alta Nurra. Il Consiglio di Stato afferma che non è sufficiente richiamare il vincolo paesaggistico, ma è necessaria una valutazione concreta dell’impatto del progetto. Nel caso rientra anche la questione del silenzio-assenso tra amministrazioni.
Alcuni scienziati cileni hanno sviluppato un sistema a idrogeno economico e di facile installazione, alimentato da pannelli solari a fine vita. La soluzione per uso residenziale raggiungerebbe, a quanto pare, un costo livellato dell’idrogeno di circa 5,8 dollari al chilogrammo.
L’impianto solare entrerà a far parte del Complesso Etruria della società, che raggiungerà una potenza totale di 174 MW grazie a questo nuovo sito, insieme a Montalto di Castro (23 MW), Tarquinia (33 MW), Montefiascone (7 MW), Limes 15 (33 MW), Limes 10 (18 MW) e Tuscania (18 MW).
Esame in Assemblea previsto nella seduta del 12 maggio
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