Ricercatori svedesi hanno sviluppato una metodologia innovativa per ottimizzare i sistemi agrivoltaici in Europa, evidenziando come distanza tra i filari, tipo di impianto e orientamento dei pannelli debbano essere adattati al clima locale, alle colture e ai vincoli normativi.
Pramac presenta una piattaforma avanzata di Energy Management (EMS) che valorizza gli asset energetici industriali grazie all’integrazione dei dati, all’interoperabilità e alla cybersecurity — elementi chiave per migliorare l’efficienza operativa e generare nuovi flussi di ricavo.
Il ministero delle Imprese ha pubblicato un avviso per promuovere nelle PMI del Sud Italia percorsi di formazione del personale nei settori della transizione energetica e digitale
Il Comune di Vercelli ha aderito formalmente alla Comunità energetica rinnovabile (CER) promossa da Ovest Sesia. il Comune intende partecipare alla CER come consumatore rilevante, con un fabbisogno stimato di circa 5 MW di potenza, e incentivare la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici nell’area della cabina primaria di Vercelli Nord.
I numeri dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 gennaio 2026. Salgono a 449 (+38) le istanze di connessione da parte di data center per 78,79 GW (+9,8 GW).
Il gruppo tedesco Ib vogt GmbH realizzerà un impianto da 263 MW tra le province di Enna e Catania, in Sicilia.
L’interruzione è prevista ad agosto, mese storicamente caratterizzato da consumi elettrici ridotti per la controparte Imer Group.
Il mercato solare residenziale europeo sta passando da una rapida crescita dei sistemi fotovoltaici sui tetti a una fase più selettiva, con un calo delle nuove installazioni ma un aumento della domanda di miglioramenti come sistemi di accumulo, gestione intelligente dell’energia, integrazione dei veicoli elettrici e sistemi per balconi.
Scienziati brasiliani hanno sviluppato un modello di riferimento per l’agrivoltaico basato sulla pendenza del terreno, evidenziando che i siti con inclinazioni inferiori al 15% offrono il miglior equilibrio tra idoneità agricola e fattibilità tecnica. L’analisi, condotta su 30 studi, mostra che i terreni più ripidi possono comunque ospitare impianti fotovoltaici, ma richiedono progetti adattati, limitazioni sull’utilizzo del suolo, attenzione ai rischi di erosione e costi di installazione più elevati.
Per l’organizzazione agricola, la previsione “rischia di produrre effetti fortemente negativi su un comparto strategico per il Paese, generando incertezza tra gli operatori e minando la fiducia di investitori e istituti finanziari”
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