I prezzi dei moduli fotovoltaici sono aumentati per il quarto mese consecutivo, trainati dalla forte domanda legata all’indipendenza energetica, nonostante il calo dei costi a monte, come quelli del polisilicio. Allo stesso tempo, i tagli alla produzione in Cina e le condizioni di offerta più ristrette stanno limitando la disponibilità, rafforzando gli aumenti dei prezzi in tutte le tecnologie.
Jaze New Energy ha avviato la costruzione del suo progetto, mentre Ceres e Sunfire hanno presentato novità di prodotto. Nel mentre, ITM Power e Rheinmetall hanno iniziato una collaborazione per la produzione di carburante sintetico per le forze armate della Nato.
Il progetto combina 1,35 GW di potenza fotovoltaica con 150 MW di energia solare a concentrazione con torre a sali fusi. Si trova nello Xinjiang e richiede un investimento di 810 milioni di euro.
BMW afferma che il suo nuovo serbatoio a idrogeno garantisce una maggiore autonomia e una produzione flessibile, mentre la Corea del Sud ha reso noti i propri piani per lo sviluppo di sistemi di stoccaggio di idrogeno liquido su larga scala.
Nelle ultime settimane i prezzi del polisilicio sono crollati a causa della persistente sovrabbondanza di offerta e dell’indebolimento della domanda, scendendo brevemente a livelli minimi prima di stabilizzarsi leggermente sopra i 7,31 dollari/kg, pur rimanendo vicini ai minimi storici e al di sotto dei costi di produzione. L’analista di OPIS Summer Zhang ha dichiarato a pv magazine che, nonostante i segnali politici e le potenziali future normative, l’attuazione poco chiara e la continua sovraccapacità produttiva fanno sì che le condizioni di mercato rimangano deboli, con ulteriori cali della domanda e possibili tagli alla produzione o vendite scontate previsti nel breve termine.
Battolyser Systems e VDL Hydrogen Systems si sono fuse dando vita ad Alquion, mentre Ming Yang Smart Energy Group prevede di investire oltre 10 miliardi di dollari in progetti legati all’idrogeno e alle energie rinnovabili in Etiopia.
L’istituto di ricerca olandese TNO ha presentato quella che descrive come la prima tegola al mondo a base di perovskite, raggiungendo un’efficienza fino al 13,8% su moduli autonomi e al 12,4% quando installata su una superficie curva. I moduli flessibili sono stati prodotti utilizzando la piattaforma sperimentale roll-to-roll di TNO.
Le tensioni geopolitiche legate al conflitto iraniano stanno iniziando a influenzare non solo i mercati energetici nel breve termine, ma anche le prospettive di lungo periodo, con impatti significativi sulle valutazioni dei Power Purchase Agreement (PPA) e sull’economia dei sistemi di accumulo (BESS). Secondo l’ultimo rapporto di Pexapark, l’evoluzione dei prezzi del gas e la crescente incertezza stanno però ampliando il divario tra domanda e offerta, rallentando quindi le transazioni.
“Siamo già in fase di confronto con diversi soggetti. L’interesse arriva in particolare da aziende agricole innovative, operatori dell’agrivoltaico, soggetti attivi nell’idroponica, grandi operatori power e food”, ha detto Joe Fasano, chief engineering officer di Sentnet, a pv magazine Italia.
Sebbene negli ultimi anni il numero di progetti e la capacità produttiva prevista abbiano registrato un’impennata, secondo GlobalData l’incertezza sulla domanda, i vincoli finanziari e i rischi legati alla realizzazione stanno influenzando sempre più il ritmo di sviluppo. Nel frattempo, Topsoe ha interrotto i contratti di fornitura con First Ammonia.
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