La mappa della filiera solare di Sinovoltaics Europe per il primo trimestre del 2025 comprende 125 fabbriche che producono moduli, celle, wafer, lingotti, polisilicio e silicio metallurgico. Si basa principalmente su annunci pubblici.
Il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE (Fraunhofer ISE) ha lanciato Diveo GmbH per progettare e costruire diversi tipi di impianti agrivoltaici senza concentrarsi su tecnologie specifiche.
L’impianto pilota a Ora, da 70 kW, copre 3.000 metri quadrati di meleti con moduli a circa 5 metri di altezza su strutture in acciaio corten progettate per resistere l’effetto vela dei pannelli in caso di forte vento. Darà indicazioni nei prossimi mesi e anni sull’utilità economica e ambientale dell’agrivoltaico avanzato con sensori per misurare, tra le altre cose, la radiazione solare utile alla fotosintesi, l’irradianza dal sole e l’albedo dal terreno.
L’italiana Ecoprogetti ha sviluppato una linea automatizzata di riciclo fotovoltaico che separa e recupera fino al 100% di alluminio, rame, vetro, plastica e silicio presenti nei pannelli solari. Secondo quanto riportato da un portavoce, può processare fino a 60 pannelli all’ora.
L’impianto fotovoltaico da 414 kW ha moduli vetro-vetro bifacciali Ritech e accumulo Energy da 125 kWh. A pv magazine Italia Luigi Stancati, Marketing Manager di Sentnet, ha spiegato i dettagli progettuali. Emerge che tra pareti solari verticali ed esposizioni studiate, l’obiettivo è massimizzare l’autoconsumo e l’efficienza tutto l’anno.
Con 212.000 unità il nostro Paese è in Europa al secondo posto, dopo la Germania, per persone occupate nel settore delle rinnovabili. I dati del solare dal nuovo rapporto di Legambiente “Comuni Rinnovabili”.
Circa 12.250 le richieste complessive. Riapertura dei termini in caso di cinque milioni di euro disponibili a seguito di rinunce ed esclusioni.
L’Unione Europea ha introdotto una legislazione secondaria nell’ambito della legge sull’industria a zero emissioni per sostenere la produzione di energia solare. Gli Stati membri dovranno attuare le nuove norme a partire dal 2026.
“Servirebbe quindi una governance forte e tecnica di questi strumenti digitali, con dati certificati, aggiornamenti trasparenti e interoperabilità tra fonti ufficiali: solo così la PAI potrà diventare un reale strumento di accelerazione, e non l’ennesima occasione mancata”, ha detto lo Studio Marco Balzano a pv magazine Italia.
Sungrow spiega a pv magazine Italia che, mentre la riduzione del segmento residenziale crea delle difficoltà e spinge i prezzi al ribasso, i settori Utility Scale e C&I continuano a crescere. Per non parlare delle soluzioni BESS.
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