Settembre si è concluso con 15 pareri favorevoli per 806 MW di potenza complessiva
Il corrispettivo totale per l’acquisizione in Puglia è di 875.000 euro, che include l’acquisto del terreno associato, che verrà utilizzato per la costruzione del primo impianto BESS.
“Macse garantisce ricavi commerciali limitati durante i suoi 15 anni di durata. Successivamente, i progetti mantengono batterie che possono ancora fornire resilienza e flessibilità alla rete, creando ulteriore valore oltre il contratto”, ha detto BW ESS a pv magazine Italia.
E’ stata avviata la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile (CER) in provincia di Brindisi, con la partecipazione di tutti i 20 Comuni.
Dalla Puglia si racconta a pv magazine Italia Green Independence, che ha brevettato New Artificial Leaf (NAL), un pannello solare che integra produzione di energia, acqua e idrogeno verde, in modo decentralizzato e con un ritorno degli investimenti in 5 anni.
Matteo Coriglioni, head of Italy presso Aurora Energy Research, ha detto a pv magazine Italia che i prezzi a questi livelli erodono i margini dei progetti. Secondo Virginia Canazza, partner di Key to Energy (KtE), la prima asta sottolinea la significativa riduzione dei CapEx della tecnologia elettrochimica e il ruolo delle utility.
Di recente, l’Arcidiocesi di Taranto ha lanciato la comunità energetica “Energia Rinnovabile e Solidarietà Condivisa”, promuovendo l’autoproduzione di energia rinnovabile e la solidarietà verso famiglie vulnerabili. Nel tarantino sono state istituite anche la CER Gesuiti, focalizzata sull’agrivoltaico, e la CER Tantum, basata su impianti fotovoltaici su edifici pubblici.
Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Seri industrial ed Eni ambiscono a conquistare oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie, creando un polo integrato tra Brindisi e Teverola.
“In meno di un anno abbiamo quasi triplicato la nostra pipeline da circa 0,5 GW a 1,4 GW e prevediamo di raggiungere i 70 dipendenti diretti entro il 2026, con le due attuali sedi di Palermo e Roma”, ha detto la società di Bilbao a pv magazine Italia, aggiungendo che i primi impianti dovrebbero essere messi in esercizio già nel 2026.
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