Il Collegio, accogliendo il ricorso per un impianto da 349,68 kW in provincia di Taranto, ha determinato la riammissione agli incentivi originariamente riconosciuti all’appellante nell’ambito del Secondo Conto Energia
A supporto della realizzazione di una smart grid e per incrementare la quota di energia da fonti rinnovabili.
“Sono lieto della firma di questo importante accordo, che per DRI rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento della nostra presenza nel mercato energetico italiano”, ha detto Murat Cinar, CEO di DRI.
“In tutti i progetti che abbiamo realizzato gli oneri compensativi sono stati corrisposti perché è la normativa relativa che lo prescrive. Pertanto anche negli altri progetti che ci accingiamo a realizzare, in Sicilia ad esempio, sono previsti gli oneri da corrispondere. La nuova normativa (rif. legge di Semplificazione 2025) prevede misure compensative fino al 4% dei ricavi generati dai parchi più grandi. L’aumento è già avvenuto perché prima si fermava al 3%”, ha detto European Energy a pv magazine Italia.
Settembre si è concluso con 15 pareri favorevoli per 806 MW di potenza complessiva
Il corrispettivo totale per l’acquisizione in Puglia è di 875.000 euro, che include l’acquisto del terreno associato, che verrà utilizzato per la costruzione del primo impianto BESS.
“Macse garantisce ricavi commerciali limitati durante i suoi 15 anni di durata. Successivamente, i progetti mantengono batterie che possono ancora fornire resilienza e flessibilità alla rete, creando ulteriore valore oltre il contratto”, ha detto BW ESS a pv magazine Italia.
E’ stata avviata la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile (CER) in provincia di Brindisi, con la partecipazione di tutti i 20 Comuni.
Dalla Puglia si racconta a pv magazine Italia Green Independence, che ha brevettato New Artificial Leaf (NAL), un pannello solare che integra produzione di energia, acqua e idrogeno verde, in modo decentralizzato e con un ritorno degli investimenti in 5 anni.
Matteo Coriglioni, head of Italy presso Aurora Energy Research, ha detto a pv magazine Italia che i prezzi a questi livelli erodono i margini dei progetti. Secondo Virginia Canazza, partner di Key to Energy (KtE), la prima asta sottolinea la significativa riduzione dei CapEx della tecnologia elettrochimica e il ruolo delle utility.
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