I ricercatori in Spagna hanno lanciato l’allarme: spesso, le installazioni di cassette-nido negli impianti fotovoltaici sono mal progettate o utilizzate per fare greenwashing. Sarebbero infatti collocate in posizioni inadatte, installate in modo errato o prive di monitoraggio post-installazione.
Il trend tracciato da Pexapark dovrebbe però cambiare a giugno, almeno in Italia, visto l’accordo già annunciato. Rimane che i volumi sono diminuiti dell’84% mese su mese e le transazioni sono scese del 45%.
Ha già subito un calo del 31% nel 2024 e il confronto con la media trimestrale dell’anno scorso mostra un calo del 14% nel residenziale, del 17% nel commerciale e del 20% nell’industriale nell’anno corrente.
Beatriz Corredor, presidente dell’operatore di rete spagnolo Red Eléctrica de España (REE), ha dichiarato che un guasto a un impianto fotovoltaico di Badajoz, in Spagna, ha innescato un’oscillazione forzata della frequenza che ha portato al recente blackout. Ha dichiarato che l’impianto è stato “perfettamente identificato”.
Il Comitato ha presentato al Governo le proprie conclusioni, escludendo attacchi informatici, ma descrivendo la catena di eventi: oscillazioni di frequenza, aumento della tensione, disconnessione di impianti, ulteriore aumento della tensione e calo della frequenza. GSCC: cattiva pianificazione, mancanza di lungimiranza ed errori nella gestione della tensione da parte del gestore della rete elettrica spagnola Red Eléctrica e dei grandi produttori di energia.
Due lavoratori sono morti negli ultimi giorni mentre installavano pannelli solari sui tetti: una donna di 37 anni a Huesca e un uomo di 20 anni a Lleida. Entrambi gli incidenti sono oggetto di indagine.
Francia e Spagna hanno aumentato la capacità prevista della loro interconnessione elettrica nel Golfo di Biscaglia da 2,8 GW a 5 GW, con un finanziamento di 1,6 miliardi di euro approvato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI).
La combo di fotovoltaico, accumulo ed elettrificazione termica consentirebbe all’impianto di raggiungere una produzione annua di 18.760 MWh, che – secondo l’azienda – si tradurrebbe in una riduzione del consumo energetico del 57%, ovvero circa 2.922 MWh/anno.
Sono aumentati i prezzi negativi nel continente europeo durante il mese di maggio, riporta Andy Sommer, team leader Fundamental analysis, modelling & meteorology presso Axpo. Nel mentre AleaSoft Energy Forecasting si aspetta un aumento dei prezzi dell’elettricità in Europa, anche se i prezzi di cattura del fotovoltaico in Spagna rimangono più bassi degli anni passati.
Il mercato italiano è circa 27 €/MWh più caro del secondo mercato più caro in Europa, mentre i mercati nordici e il mercato francese rimangono sotto quota 20 €/MWh.
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