Nell’ultima settimana di ottobre, i prezzi nei principali mercati europei dell’energia elettrica hanno registrato una ripresa dopo il calo della settimana precedente. Il calo della produzione di energia eolica e solare ha contribuito a questa ripresa, nonostante la minore domanda di energia elettrica in quasi tutti i mercati e il calo dei prezzi del gas.
L’Electricity Market Report del Politecnico di Milano sottolinea come i prezzi dell’elettricità restino ancora fortemente influenzati dalla generazione termoelettrica a gas.
Il resoconto degli interventi dei relatori che ieri sono intervenuti all’evento presso la Sala Regine della Camera dei Deputati, a Roma.
Il mercato italiano fa comunque registrare il record di produzione da fotovoltaico per aprile: il 4 aprile ha registrato 135 GWh di produzione.
Per una settimana, la seconda di dicembre, il mercato italiano non è stato il più caro. AleaSoft Energy Forecasting riporta che il mercato tedesco è stato il più caro (176,85 €/MWh), seguito da quello olandese (165,41 €/MWh) e dal mercato britannico (156,19 €/MWh).
“Nonostante il calo della produzione di energia fotovoltaica durante la settimana, venerdì 11 ottobre il mercato italiano ha registrato il record storico di produzione giornaliera di energia solare fotovoltaica per il mese di ottobre, 89 GWh”, ha spiegato AleaSoft Energy Forecasting.
Il prezzo medio all’ingrosso dell’elettricità nel 2023 è stato di 127,24 €/MWh in Italia, rispetto a 95,23 €/MWh in Germania, 96,86 €/MWh in Francia e 87,10 €/MWh in Spagna. pv magazine Italia ne ha parlato con Oriol Saltó i Bauzà, chief data scientist di AleaSoft, che spiega che, se il governo ha pochi spazi di manovra, le persone e le società possono tutelarsi con impianti fotovoltaici.
Mentre aumenta la domanda di elettricità in Europa, la produzione fotovoltaica e eolica scendono in Italia, il mercato elettrico italiano rimane del 20% più costoso del secondo mercato elettrico più caro analizzato da AleaSoft Energy Forecasting. Questo nonostante la produzione fotovoltaica italiana sia ora, come spesso succede d’inverno, sui livelli tedeschi.
Il mercato elettrico italiano fa registrare prezzi medi di 25€/MWh più alti rispetto al secondo mercato elettrico europeo più caro, quello britannico. Il differenziale sembra aumentare.
Il mancato recepimento della RED 2 e il ritardo nella definzione delle misure del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza (PNRR) creano dubbi per gli investitori. Mariuccia Barresi, Head of Regulatory Affairs di EF Solare Italia, sottolinea che il settore si deve preparare il prima possibile alla crescente complessità del sistema energetico.
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