E’ quanto emerso da uno studio dell’Università di Foggia, realizzata da un team guidato dal Prof. Ruggiero Sardaro, intervistato da pv magazine Italia . Tra i risultati emerge la necessità di schemi di incentivazione differenziati: solo il 17,4% dei proprietari terrieri accetterebbe la tariffa GSE di 93 €/MWh, mentre la soglia ritenuta adeguata varia tra 85 e 157 €/MWh. Inoltre, servono strumenti informativi, maggiore tutela contrattuale e modelli in grado di distribuire i benefici anche alle comunità locali.
L’iniziativa integra data center per una capacità complessiva di 35,2 MW e un impianto fotovoltaico da 5,5 MW
Aumenta di 522 GWh la produzione di energia solare in Italia rispetto a febbraio 2025, ma rallenta la crescita del fotovoltaico in esercizio (-31%) e della capacità di accumulo (-54,1%)
I tre Comuni pisani di Cascina, Calci e Calcinaia avviano una Comunità energetica rinnovabile (CER) basata su impianti fotovoltaici diffusi e autoconsumo locale, con il supporto tecnico del Polo Tecnologico di Navacchio. L’obettivo è puntare su una rete di CER attive in provincia di Pisa e in tutta la Toscana.
Firmato a Milano un project finance per sostenere il Progetto Sophocles
“Gli operatori sono sempre più esposti a rischi di cybersecurity a causa della crescente digitalizzazione degli impianti e della loro integrazione con sistemi di automazione e controllo remoto. Tra le principali minacce rientrano l’accesso non autorizzato ai sistemi di controllo e la manipolazione dei dati operativi, che possono compromettere la continuità del servizio”, dichiara Claudio Contini, CEO di DigitalPlatforms, in un’intervista con pv magazine Italia.
Sono 17.700 i nuovi impianti solari attivati e 10.164 i nuovi sistemi di accumulo elettrochimico integrato su rinnovabili.
A Triuggio (MB) è partita uffcialmente Ecosfera Lambro, una nuova Comunità energetica rinnovabile (CER) promossa “dal basso” da un gruppo di cittadini. Oggi conta 140 kW di potenza installata, 5 prosumer, 44 soci e 20 utenti in consumo condiviso.
A pv magazine Italia l’avvocato Andrea Leonforte ha spiegato la sentenza dell’11 marzo 2026: nei procedimenti di VIA nazionale rimessi a Palazzo Chigi per il superamento del dissenso tra Mase e MIC, anche il Consiglio dei ministri (CdM) deve decidere entro 30 giorni; oltre, il silenzio diventa illegittimo e impugnabile. Un principio destinato a incidere su tutto il settore delle rinnovabili, fotovoltaico compreso
Rinviato al 14 aprile il termine per l’invio delle domande, annullata la “Lista delle lavorazioni e forniture previste per l‘esecuzione dell’appalto”
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