In corso le indagini, distrutti 5.000 pannelli. Saper e Fimser: “atto di violenza contro le energie rinnovabili in Sardegna”
Nonostante l’autorizzazione del MASE a un progetto da 175 MW, il Comune di Fano ha presentato ricorso a TAR Lazio. A pv magazine Italia lo sviluppatore Benny Energia precisa che l’impianto sorgerebbe su una ex cava, quindi area idonea, e sottolinea l’assenza di impianti di accumulo in tutta la Regione Marche. Inoltre, come vision generale, spiega che in futuro crescerà sempre più l’orientamento a far lavorare i BESS direttamente sui mercati elettrici.
Nella prima settimana di settembre il Mase ha rilasciato valutazioni di impatto ambientale (VIA) favorevoli a progetti in Campania, Puglia e Sicilia
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente introduce una serie di misure e nuovi obblighi, come il Controllore Centrale di Impianto (CCI) per gli impianti superiori a 100 kW, ma anche scadenze differenziate, incentivi e sanzioni. Si tratta del passaggio alle reti attive che porterà ad un migliore bilanciamento della produzione rinnovabile e a una più efficiente gestione del sistema elettrico nazionale.
Ad oggi 49 soci fanno parte dell’associazione di produttori e consumatori di energia pulita da fonti rinnovabili, supportata dai Comuni di Albiolo e Valmorea, in provincia di Como.
Con oltre 300 aderenti e 200 impianti già attivi, la Comunità energetica rinnovabile A-CERTA cresce in Veneto offrendo opportunità per imprese e cittadini del territorio. Inoltre, Confartigianato Verona sta preparando un elenco di imprese qualificate nel settore degli impianti fotovoltaici.
Leonardo Montesi di TEP Renewables ha sottolineato a pv magazine , i contenuti sociali del progetto: oltre ad alimentare 35.000 famiglie, farà nascere la prima scuola agraria per giovani delle fasce deboli del Mezzogiorno.
Tra gli interventi ammissibili rientra l’installazione di impianti fotovoltaici e di relativi sistemi di accumulo
L’ultimo provvedimento riguarda un progetto da 51 MW in Sardegna
“In corso interlocuzioni istituzionali in merito all’attività regolatoria di cui è causa” per cui sarebbe “venuto meno, al momento, l’interesse alla decisione sull’istanza cautelare”, hanno motivato i dicasteri. L’analisi in una prospettiva “de iure condendo”.
Presente sito utilizza I cookie per controllare anonimame il numero di visitatori. Per Maggiori Informazioni, Consultare La Nostra Política de Proteção de Dados.
The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.