Regione Lombardia riscrive il PdL 110 del 2025 sulle aree idonee, puntando a conciliare sviluppo delle rinnovabili e tutela del suolo agricolo. Il nuovo impianto prevede un limite dello 0,8% di Superficie agricola utilizzata (SAU) regionale e del 3% comunale per gli impianti al suolo, superabile nei Comuni che spingono su CER e autoconsumo, per abilitare fino a 7.200 ettari (3,1–4,8 GW) verso il target fotovoltaico di 8,766 GW al 2030.
La Provincia autonoma di Bolzano apre al fotovoltaico galleggiante approvando la possibilità di installare pannelli fotovoltaici e collettori solari termici su specchi d’acqua artificiali. pv magazine Italia ha interpellato il direttore di dipartimento Alexander Gruber, il quale ha spiegato che sono in corso studi e valutazioni per possibili progetti pilota, in collaborazione con l’agenzia energetica Alperia. Tra le aree di interesse figura la Val Venosta.
Il Comune di Spoleto avvia un partenariato pubblico-privato per realizzare una comunità energetica rinnovabile con sei impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di 290 kW, su strutture sportive e edifici comunali. Il progetto è finanziato al 40% dal programma NextAppennino.
pv magazine Italia , presente a KEY nel Padiglione B7 (stand 410), ha seguito la cerimonia di apertura con gli interventi di istituzioni e vertici della manifestazione, che quest’anno riunisce oltre 1.000 aziende e delegazioni da 50 Paesi. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin: “Il gas resterà ancora per 30-40 anni, ma le rinnovabili devono accelerare. Il fotovoltaico a terra oggi sta in piedi anche senza incentivi”.
Dal fotovoltaico di Variney ai due impianti in Alta Savoia: il progetto Ener-Ter, finanziato dal programma Interreg Alcotra, sperimenta modelli di autoconsumo condiviso nelle valli di montagna tra Italia e Francia, fino al 2028.
A pv magazine Italia Bartolini e Lucchi, Co-Managing Director di Neoen, hanno parlato della strategia del gruppo francese nel mercato italiano con nuovi impianti fotovoltaici e agrivoltaici, che portano il portafoglio totale nel nostro Paese a 211 MW. La pipeline dichiarata è invece di oltre 1,8 GW.
Nuove regole, sanzioni più proporzionate, dal 10% al 50%, e più spazio al “ravvedimento operoso” che dimezza la pena: l’aggiornamento di febbraio 2026 del regolamento GSE sui controlli ridisegna il rapporto tra verifiche sugli impianti fotovoltaici e tutela degli incentivi.
Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.
Uno studio quadriennale ha riveltao che i pannelli solari installati in un frutteto di pere australiano hanno ridotto i danni causati dal sole e dalla grandine, ma hanno anche ridotto la resa e alterato la colorazione dei frutti. I risultati della ricerca hanno anche evidenziato potenziale applicabilità dei dati rilevati ad altre colture frutticole come mele e ciliegie.
Una nuova ricerca mostra che i sistemi agrovoltaici possono rimodellare il suolo, modificandone umidità, temperatura e attività microbica, creando microzone eterogenee sotto e tra i pannelli. Una progettazione e gestione oculata possono migliorare la salute del suolo e la resilienza delle colture, soprattutto in aree degradate o aride, anche se gli effetti a lungo termine restano ancora incerti.
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