Ricercatori coreani hanno utilizzato la separazione termica e la separazione gravitazionale a umido (WGS) per separare l’EVA dalla polvere di silicio recuperata nei moduli fotovoltaici a fine vita con un uso “minimo” di sostanze chimiche. La tecnica proposta fornisce polvere di silicio che potrebbe essere riutilizzata come materia prima per l’upcycling in nitruro di silicio, ossido di silicio o carburo di silicio.
L’obiettivo del progetto Crete Valley, finanziato dall’Unione Europea, è quello di coprire il fabbisogno energetico annuale dell’isola solo attraverso una combinazione di fonti rinnovabili. pv magazine Italia a Enlit Europe ha intervistato a capo del progetto Crete Valley,
pv magazine Italia a Enlit Europe ha intervistato la coordinatrice del progetto che ha l’obiettivo di utilizzare la tecnologia I-CAES per raggiungere un’efficienza di andata e ritorno superiore al 70%. Il prototipo realizzato utilizza aria compressa e acqua, eliminando la necessità di litio per la tecnologia di accumulo.
Il sistema può ridurre i costi dell’elettricità nell’acquacoltura. È composto da un laghetto aperto, una ruota meccanica a pale, un motore e un sistema di trasmissione di potenza, un circuito di controllo della velocità del motore, un modulo fotovoltaico da 100 W, una batteria da 12 V con una capacità di 60 Ah, un inverter e un regolatore di carica da 10 A.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (20 settembre 2024).
Gli scienziati hanno proposto un nuovo sistema che utilizza l’energia fotovoltaica in eccesso in primavera e in autunno per caricare l’accumulo di energia termica nel sottosuolo da utilizzare successivamente in estate e in inverno. Lo hanno simulato su un impianto scolastico di Seoul, con alcune configurazioni opzionali per l’accumulo termico. Il risparmio energetico è stato fino al 39%.
Sul tetto del palazzetto multifunzionale dell’Università di Bologna è stato installato un impianto fotovoltaico da 50 kW. Secondo il Piano Energetico dell’Ateneo emiliano, entro il 2030 una serie di interventi porteranno a coprire fino al 17% dei consumi elettrici totali grazie a impianti fotovoltaici di ultima generazione.
Ricercatori cinesi hanno proposto una nuova strategia di drogaggio senza litio per fabbricare strati di trasporto del foro (HTL) a base di spiro-OMeTAD da applicare alle celle solari a perovskite. Un dispositivo fotovoltaico costruito con un HTL drogato con sale ha raggiunto un’efficienza record del 25,45%.
Un recente studio presenta il primo tentativo di esplorare la fattibilità tecnica e finanziaria di combinare incentivi per le CER italiane con quelli per la cogenerazione ad alta efficienza. pv magazine Italia ha intervistato uno degli autori, il Prof Alessandro Corsini. Questo tipo di possibilità è promettente sia dal punto di vista finanziario che ambientale. Il settore del fotovoltaico, alla luce delle scoperte della ricerca, ha l’opportunità di radicarsi profondamente nelle realtà locali e di coinvolgere direttamente i cittadini nella transizione energetica”.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (113 settembre 2024).
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