Fotovoltaico in Europa: l’UE chiede che entro il 2030 il 40% dei componenti sia prodotto in casa
L’Unione Europea sta lavorando a una bozza di proposta – a cui pv magazine ha avuto accesso – in cui stabilisce le misure per rafforzare l’ecosistema europeo dei produttori di tecnologie pulite per l’energia.
Il documento afferma: “Il percorso verso l’energia netta zero si traduce in grandi opportunità per l’espansione di questa industria che comprende in particolare l’energia solare, l’eolico terrestre e marino, le pompe di calore, gli elettrolizzatori, le batterie e le loro catene di approvvigionamento”.
L’UE ha affermato che per quanto riguarda le tecnologie solari continuerà a dipendere dalle importazioni dalla Cina, che superano oggi il 90% dei prodotti in alcuni segmenti, tra cui quello dei lingotti di silicio e dei wafer.
La bozza di documento propone che, entro il 2030, la capacità di produzione di moduli solari dell’Unione europea dovrà essere sufficiente a soddisfare almeno il 40% della domanda annuale prevista nell’ambito delle iniziative REPowerEU e Green Pact, che prevedono l’installazione pianificata di 600 GW di capacità solare.
In merito, invece all’energia eolica, si richiede che l’85% dei componenti dell’energia eolica in UE sia fabbricato in Europa, metre la percentuale per le pompe di calore dovrebbe essere del 65%. Per le batterie e gli elettrolizzatori tale percentuale dovrebbe essere rispettivamente dell’85% e del 50%.
L’European Solar Manufacturing Council (ESMC) ritiene che almeno il 75% della domanda solare in Europa dovrebbe essere soddisfatta dalla produzione locale. Ciò significa una produzione di 35 GW in Europa entro il 2025, 60 GW entro il 2026 e 100 GW nel 2030.
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