Pannelli fotovoltaici pieghevoli come “origami”, al via le vendite della startup Levante

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La loro storia d’amore è iniziata 13 anni fa e due anni fa hanno fondato la startup Levante, una realtà che ha tutte le carte in regola per innovare il settore dell’autoproduzione di energia rinnovabile in mobilità.  pv magazine ha intervistato Sara Plaga e Kim-Joar Myklebust che hanno ideati pannelli solari pieghevoli, ispirandosi all’arte degli origami di piegare la carta.

pv magazine: Come è nata l’idea?
Dall’esigenza di risolvere i problemi di carenza energetica che sorgevano puntualmente durante i nostri lunghi viaggi in barca e in camper: la nostra grande passione. In questi anni stiamo girando il mondo in barca insieme alle nostre bambine e lo faremo finché non inizieranno il percorso scolastico. Spinti da questa necessità, nel 2021 abbiamo pensato di creare una startup per offrire un prodotto in grado di innovare in tale direzione. Così, abbiamo lasciato i nostri lavori da dipendenti e abbiamo scommesso su Levante.

Qual è il prodotto che offre la vostra startup?
Pannelli fotovoltaici monocristallini che sono modulari e pieghevoli, in grado di garantire alte performance. Il nostro prodotto, la cui tecnologia è patent pending, offre al mercato una soluzione che ancora non c’era e che si pone a metà strada tra i pannelli fissi e i pannelli portatili, prendendo il meglio da entrambe le tecnologie. I primi sono rigidi in grado di avere alte efficienze, ma non adatti alla “mobilità”, mentre quelli portatili che abbiamo utilizzato negli anni duranti i nostri viaggi sono molto fragili, con celle che si rompono facilmente e con un massimo di potenza pari a 420 watt, non abbastanza per garantire una sufficiente autonomia energetica.

Invece, quanta potenza può offrire il vostro sistema?
Per il momento, il pannello a Origami è disponibile in due versioni, da 500W e da 330W. Il pannello da 500W è composto da 9 moduli, e il 330 W di 6 moduli, di 50 W circa ciascuno, ognuno dei quali è dotato di un cavo e un connettore, in modo da essere completamente indipendenti e quindi rendere il sistema modulabile. Ci siamo ispirati alla tecnologia aerospaziale degli origami, che si rifà all’arte giapponese di piegare la carta e ai Lego: i pannelli sono realizzati con cerniere della nautica resistenti al sale: se serve più energia, è sufficiente zippare i moduli e congiungerli così da avere più potenza ed essere “componibile” a piacimento.

Quanto è efficiente Origami?
Il pannello ha un’efficienza del 23.4% e può essere orientato al sole manualmente con dei bracci telescopici, oppure può essere aperto come una veranda aggiungendo una struttura autoportante, o può essere appeso grazie a degli occhielli. Inoltre, l’elemento della modularità è davvero interessante per evitare i fermi di produzione: se un pannello ha dei problemi, si va semplicemente staccarlo, a spedirlo a noi per la riparazione, mentre gli altri moduli continuano a funzionare.

E in merito alla trasportabilità?
Il pannello Origami è fatto con backsheet in materiali compositi che lo rende molto rigido, ma quando è piegato è più compatto fino a 9 volte rispetto alla sua dimensione da aperto. E tenendo in considerazione che pesa solo 13 kg nella sua versione da 500 watt, è intuibile come sia comodo da trasportare.

Proponete anche l’inverter?
Offriamo diverse soluzioni: mppt con batterie portatili, powerbank e microinverter in collaborazione con aziende partner.

Avete valutato anche aspetti di eco-design nello sviluppo del pannello?
Certo. Abbiamo davvero l’ambizione di rivoluzionare il mondo della mobilità garantendo un approccio che riduca l’impatto ambientale. Per i primi prototipi abbiamo fatto dettagliati LCA proprio per renderci contro dell’impatto globale, compreso il futuro smaltimento dei pannelli. Per questo, il design e la scelta dei materiali è pensato per il futuro riciclo o ricondizionamento dei moduli.

Qual è il pubblico di destinazione?
Ad oggi, potrebbero utilizzare il nostro sistema con vantaggio i velisti, camperisti ed un pubblico outdoor, ma i risvolti potrebbero essere molto interessanti anche per il mercato della manutenzione e assistenza in zone remote, dove servono potenze elevate di backup. Un’altra frontiera potrebbe essere l’utilizzo da parte della protezione civile durante gli stati di emergenza, quando non c’è tempo di installare un impianto fotovoltaico fisso per fornire energia. E qui si apre tutto un discorso di impatto sociale a cui noi teniamo molto. La nostra volontà è rendere il pannello sempre più plug and play, quindi più semplice possibile da utilizzare per chiunque.

Evergreen Design Studio – Property of Levante SRL

Qual è il costo dei pannelli?
Su Kickstarter lo stiamo lanciando ad un prezzo promozionale di 1.200 dollari per il singolo pannello da 330 watt e 1.400 dollari per il sistema da 500 watt. Pensiamo che il prezzo definitivo si aggiri intorno ad un massimo di 3.000 per la versione da 500W.

State pensando anche ad offrire il noleggio?
Sì, sarà una possibilità per chi, ad esempio, pianifica viaggi lunghi, ma non ha necessità di continuità durante l’anno.

 

 

 

 

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