Il mercato è in un momento delicato, formazione del personale investimento necessario – Peimar

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Peimar sta aumentando la capacità produttiva in Italia, puntando sui pannelli per il revamping, ma anche sull’offerta di inverter, batterie e ottimizzatori. pv magazine Italia ha parlato con Maristella Ferraboli, del dipartimento ingegneristico della società di Brescia.

pv magazine Italia: Riuscireste a condividere la timeline della vostra fabbrica? Quale la capacità e quali le linee produttive? Come sono cambiate le linee produttive negli ultimi mesi? Come dovrebbero cambiare nei prossimi anni?

Maristella Ferraboli: Attualmente la capacità produttiva delle nostre linee made in Italy è di 500 MW all’anno. Da quando abbiamo aperto lo stabilimento nel 2017 sono stati fatti continui investimenti per aumentare la capacità produttiva e migliorare la qualità, anche puntando sull’automazione. Una delle novità degli ultimi mesi è l’installazione di una macchina per bussing automatico, commissionata ad un’azienda italiana leader del settore. Inoltre abbiamo inaugurato una nuova linea di produzione che ci ha permesso di aumentare di quasi il 50% la capacità produttiva.

Quali sono le tecnologie che offrite? A quale tecnologia state puntando ora? 

MF: In questo momento vendiamo sia pannelli full cell che pannelli half-cell, anche con modelli particolari, come ad esempio la linea full-red e full-green o i revamping, specifici per la sostituzione in impianti incentivati. Inoltre proponiamo anche i prodotti elettronici di un impianto fotovoltaico, come ad esempio inverter, batterie, ottimizzatori. L’idea è quella di poter offrire al cliente l’intera gamma di prodotti necessaria all’installazione. 

In questo momento di forte abbassamento dei prezzi, fino a €0,015 al watt, quale la vostra strategia? Attenzione al cliente, e poi?

MF: Per far fronte al forte abbassamento dei prezzi che stiamo sperimentando negli ultimi mesi la nostra strategia è quella di puntare sulla professionalità tecnica e sui servizi, investendo sul personale e sulla formazione in modo da poterci distinguere dai competitor.

Ci sono molti rumour di possibili operazioni di merger&acquisition. Gli operatori aspettano fusioni e acquisizioni nei prossimi mesi, con un’intensificazione nei prossimi mesi. Quale il vostro punto di vista?

MF: Soprattutto nel mercato italiano, a seguito dei grossi incentivi che ci sono stati, ci troviamo in un momento delicato. È sicuramente necessario trovare strategie vincenti per restare all’interno di un mercato che sta diventando negli anni, sempre più competitivo.

Ha senso pensare a una politica di sussidi per produttori europei? In che modo? A quali condizioni?

MF: Sicuramente siamo in un settore in cui la competizione è molto elevata e il mercato asiatico ha una grande forza, soprattutto dal punto di vista del prezzo. D’altra parte un’eventuale politica di sussidi per produttori europei potrebbe rilevarsi un’arma a doppio taglio, perché manderebbe in crisi le aziende se dovessero poi interrompersi, come è successo anni fa con il conto energia.

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