Edison firma PPA con KGAL per impianto da 150 MW nel viterbese

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Edison e il gestore tedesco del fondo per le energie rinnovabili KGAL hanno firmato un Power Purchase Agreement (PPA), volto alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nel Lazio.

“Con una potenza installata di circa 150 MW, l’impianto sarà uno dei fotovoltaici più grandi in Italia”, scrivono le due società, commentando l’accordo della durata decennale.

Edison, il cui focus storico è sulla filiera del gas naturale dalla produzione alla vendita, ha spiegato a pv magazine Italia che l’impianto realizzato e gestito da KGAL è in provincia di Viterbo, aggiungendo che si tratta di una misura, parte di un programma più ampio della società con sede a Milano, il cui obiettivo è gestire a mercato impianti rinnovabili di produttori terzi all’interno di un piano di investimenti per 5 miliardi nelle rinnovabili da qui al 2030.

“Siamo interessati a valutare altri accordi di questo tipo per rafforzare il nostro portafoglio e incrementare l’energia green a disposizione dei nostri clienti”, ha commentato la società via mail, aggiungendo che non può condividere i dettagli finanziari dell’operazione.

Il PPA prevede il ritiro da parte di Edison di tutta l’energia rinnovabile prodotta (attestato dalle relative garanzie di origine). L’impianto, che dovrebbe produrre circa 240 GWh annui, dovrebbe entrare in esercizio nel secondo semestre del 2024. Il team negoziale di KGAL è stato affiancato dalla Law firm Green Horse.

“Il PPA tra Edison e KGAL, considerata la size del progetto sottostante, rappresenta un incoraggiante indicatore per il mercato”, Carlo Montella, Managing Partner di Green Horse Legal Advisory, ha detto a pv magazine Italia.

Secondo Cerved, in Europa sono stati siglati fino a oggi 45 GW di PPA. L’Italia rappresenta circa il 3% del mercato europeo, con circa 2 GW.

“Il mercato delle rinnovabili sicuramente beneficerebbe, ai fini di un suo maggior sviluppo, di una maggiore offerta di PPA, sia fisici con traders e utilities che virtuali con aziende investment grade, anche di durata inferiore a 10 anni se del caso, al fine di non penalizzare eccessivamente gli sponsor nell’attuale contesto di mercato. Secondo le nostre analisi, riteniamo che anche il mercato del project finance non recourse si strutturerà per offrire soluzioni basate su PPA più brevi e quindi con un maggior rischio merchant”, ha aggiunto Montella.

 

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