Rete Italiana del Fotovoltaico, la Conferenza di Bolzano conferma la necessità di connettersi e cooperare

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pv magazine Italia è stata presente come media partner alla Seconda Conferenza Nazionale della Rete Italiana del Fotovoltaico per la Ricerca e L’Innovazione, la Rete IFV nata nel 2017 per creare sinergie nel mondo accademico dei centri di ricerca, tra loro in felice cooperazione sui principali obiettivi scientifici e tecnologici, con l’industria fotovoltaica, così da accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e competitive.

L’evento si è svolto nei giorni 11 e 12 giugno 2024 a Bolzano, presso il NOI Techpark / Eurac Research, istituto di ricerca che comprende anche l’Institute for Renewable Energy, di cui Davide Moser è Research Group Leader.

“La prima edizione è stata organizzata l’anno scorso presso l’Università Bicocca di Milano e il grande successo riscontrato, con molto entusiasmo da parte di tutti i partecipanti, ci ha spinto ad organizzarci molto presto per questa seconda edizione. Siamo partiti quindi in anticipo a pensare gli argomenti da trattare e a strutturare l’agenda, in modo che tutto fosse curato alla perfezione. E i numeri ci hanno dato ragione: circa 250 persone presenti, 110 abstracts, 24 interventi di presentazioni grazie ai cari panelist”, ha rivelato a pv magazine Italia Moser a margine della Conferenza.

L’evento è iniziato lunedì 10 giugno con la visita dei laboratori Eurac, ma i lavori ufficiali sono iniziati l’11 giugno con la sessione plenaria della Conferenza, che è proseguita fino al pomeriggio di mercoledì 12 giugno 2024, quando è andato in scena il meeting di presentazione dei progetti finanziati a livello nazionale che, in modo diretto o indiretto, sono nati grazie alle attività della Rete IFV.

Il programma dell’evento ha incluso diverse presentazioni e discussioni che sono ruotate attorno al ruolo del fotovoltaico nella transizione energetica, sia in ambito di energia distribuita che di utility scale, anche alla luce di una proficua attività di R&S, che include approcci meccanochimici e nuovi materiali. Molta attenzione è stata riposta anche all’uso del machine learning e alle strategie per migliorare l’efficienza e la stabilità delle celle perovskite.

“Sono stati affrontati temi molto diversi l’uno dall’altro ed è stata una grande soddisfazione avere per tutte le sessioni le sale sempre piene. La grande affluenza dimostra che l’interesse è grande e con questo evento andiamo proprio a colmare un gap, offrendo importanti momenti di informazione, formazione e networking per l’Italia, anche se i dottorandi provengono anche dall’estero”.

Molti dei presenti, infatti, erano costituiti da dottorandi dei circuiti universitari italiani, da Nord a Sud grazie ad un’iniziativa nazionale promossa dalla Rete IFV due anni fa, partita dall’Università di Salerno e finanziata dal PNRR. “Non solo università, i dottorandi operano in sinergia anche con attori industriale per entrare già concretamente in contatto con il mercato e le reali esigenze, in modo tale che la ricerca non sia fine a se stessa”, ha aggiunto Moser.

La prossima edizione, quindi la Terza Conferenza di Rete IFV si terrà a Napoli presso la sede di ENEA tra fine maggio e inizio giugno 2025.

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