Secondo i dati analizzati dalla società di consulenza Ember, le esportazioni cinesi di tecnologia fotovoltaica hanno raggiunto i 68 GW a marzo, raddoppiando il volume registrato a febbraio e superando del 49% il precedente massimo storico di agosto 2025. Il volume corrisponde a un valore di 4.773,8 milioni di dollari — 1.304 milioni solo in Europa — ed equivale, approssimativamente, all’intera capacità solare installata in Spagna.
La ripresa è dovuta, da un lato, all’aumento dei prezzi del petrolio e del gas causato dalle tensioni geopolitiche e, dall’altro, a fattori regolatori, come la modifica dei rimborsi fiscali all’esportazione in Cina, che ha incentivato l’anticipo degli ordini prima del 1° aprile.
Ember ha ricavato i dati dal China Solar PV Export Explorer, uno strumento gratuito che analizza il commercio globale di tecnologia fotovoltaica.
Dal punto di vista geografico, Asia e Africa hanno concentrato circa il 75% della crescita delle esportazioni. In Asia, le spedizioni sono raddoppiate fino a 39 GW, con aumenti particolarmente significativi in India (+141%), Malesia (+384%) e Laos (+108%). In Africa, le esportazioni sono cresciute del 176% su base mensile, raggiungendo i 10 GW, con Paesi come Nigeria, Kenya ed Etiopia che hanno superato per la prima volta la soglia di 1 GW mensile di importazioni solari. In totale, 50 Paesi hanno registrato massimi storici di importazione a marzo, riflettendo un’adozione accelerata del fotovoltaico come risposta diretta alla crisi energetica.
In termini di catena del valore, si osserva una trasformazione rilevante: le esportazioni di celle e wafer (36 GW, +108% su base mensile) superano ormai quelle dei moduli (32 GW, +91%) indicando una crescente delocalizzazione dell’assemblaggio finale verso mercati regionali. Questo fenomeno segnala lo sviluppo di capacità industriali locali nelle economie emergenti, soprattutto in Asia e Africa, che puntano a catturare un maggior valore aggiunto all’interno della filiera.
Parallelamente, lo stoccaggio energetico sta acquisendo importanza come complemento essenziale nella generazione fotovoltaica. Le esportazioni cinesi di batterie sono aumentate del 44% rispetto a febbraio e hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari nel marzo 2026, con una forte domanda in mercati come l’Unione europea, l’Australia e l’India.
Nel complesso, le esportazioni cinesi di tecnologie pulite – in particolare solare, batterie e veicoli elettrici – sono cresciute del 70% su base annua a marzo e del 38% rispetto al mese precedente. Questo dinamismo rafforza il ruolo di queste tecnologie come ammortizzatori rispetto agli shock nei mercati dei combustibili fossili.
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