Anie: necessità di modulare diminuirà con la crescita delle rinnovabili

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La delibera 128/2025 interviene a sanare una asimmetria che non ha alcuna ragione d’essere, dal momento che la modulazione straordinaria a scendere su impianti non programmabili avrebbe dovuto essere trattata in passato alla stregua dell’eolico. 

Lo ha detto Fabio Zanellini, presidente del Gruppo di lavoro Mercato Elettrico di Anie Rinnovabili a pv magazine Italia, parlando della disposizione di Arera applicabile da ieri che ha accolto la posizione di Terna comunicata via lettera a febbraio.

“La necessità di modulare dovrebbe diminuire all’aumentare della penetrazione da Fonti Rinnovabili Non Programmabili (Frnp), anziché aumentare, e perché questo accada le Frnp devono sempre più essere coinvolte nella gestione del sistema elettrico, così come devono crescere la diffusione e l’utilizzo di sistemi di accumulo ed il potenziamento delle infrastrutture di trasporto dell’energia elettrica”, dice Zanellini.

L’abilitazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) per la messa a disposizione del servizio a scendere e l’asservimento alla regolazione di tensione sono due esempi di azioni “che Anie richiede da tempo e che solo da poco si stanno implementando”.

Anie ricorda poi che lo stesso DM FER X Transitorio prevede l’abilitazione obbligatoria a MSD per gli impianti di potenza superiore a 1 MW.

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