Commissione europea presenta AccelerateEU: l’elettricità sarà tassata meno dei combustibili fossili

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La Commissione europea ha proposto una serie di misure per contenere il prezzo dell’energia, chiamando questo suo programma “AccelerateEU” e rinnovando l’interesse per “indipendenza e sicurezza energetica” per gestire al meglio le “tempeste geopolitiche”. Il pacchetto di misure, che doveva essere originariamente presentato solo dalla vicepresidente Teresa Ribera, ha visto anche la partecipazione della presidente Ursula von der Leyen e di altri due commissari, sottolineando quanto il tema sia sempre più di centrale importanza, non solo economica, quanto anche politica.

Coordinamento per l’acquisto di gas, creazione di un Osservatorio sui carburanti per monitorare i relativi mercati, l’apertura a misure “tempestive” per programmi mirati a tutela di consumatori e industria per mezzo di un “quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato”, elettrificazione, reti e fondi pubblici. Queste in breve le misure presentate dall’esecutivo europeo.

La parola “fotovoltaico” non compare nel primo documento pubblicato dalla Commissione sull’AccelerateEU, la parola “rinnovabile” compare due volte, come anche la parola “eolico”.

Anche se la Commissione parla in diversi punti di misure “sia a breve termine che strutturali con effetti a più lungo basandosi sull’energia pulita”, le misure sembrano comunque più che altro dei tentativi politici di dimostrare interesse e abbassare il prezzo degli idrocarburi. Non sembrano, almeno dopo una prima lettura, dei pezzi di una politica industriale coerente del gruppo dei 27 Paesi UE. C’è da dire comunque che si aggiungono alle misure già presentate negli ultimi mesi.

Le misure

La Commissione dice che presenterà una proposta legislativa sulle tariffe di rete e sulla fiscalità, “garantendo, tra l’altro, che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili”.

Il coordinamento è fondamentale, scrive poi la Commissione, aggiungendo che garantirà che le misure adottate a livello degli Stati membri siano attuate in piena coordinazione.

“Ciò include il rifornimento delle riserve sotterranee di gas, l’uso delle flessibilità nelle norme di rifornimento o eventuali rilasci eccezionali di scorte petrolifere”.

La tutela dei consumatori, compreso il settore industriale, dai picchi dei prezzi potrà comprendere programmi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e programmi di locazione sociale, nonché la riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili, si legge nel comunicato stampa.

“La Commissione adotterà inoltre un quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato, che garantirà maggiore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti”.

L’esecutivo europeo poi dice che presenterà un piano d’azione per l’elettrificazione entro l’estate.

“Esso includerà un obiettivo ambizioso di elettrificazione e misure per rimuovere gli ostacoli all’elettrificazione dei settori industriale, dei trasporti e dell’edilizia. La rapida attuazione del piano di investimenti per i trasporti sostenibili è fondamentale per accelerare la diffusione dei carburanti sostenibili per l’aviazione”.

L’esecutivo guidato da von der Leyen ha poi scritto che è necessario potenziare il sistema delle reti.

“L’elettrificazione deve essere accompagnata da una rete elettrica adeguata allo scopo. I primi passi consistono nel garantire la piena attuazione della legislazione vigente e la rapida conclusione dei negoziati sul pacchetto europeo sulle reti. Un’altra azione consiste nel massimizzare le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili. Il rapido repowering dei grandi parchi eolici e degli impianti rinnovabili, compresi i parchi eolici offshore e le centrali idroelettriche, può fornire rapidamente un ulteriore sollievo di cui c’è grande bisogno”.

Le misure saranno discusse dai leader dell’UE in occasione del Consiglio europeo informale che si terrà a Cipro il 23 e 24 aprile.

Contesto

“AccelerateEU è la serie di misure della Commissione volta a fornire un sostegno immediato alle famiglie e alle imprese europee, in particolare a quelle più vulnerabili, avviando al contempo l’Europa su un percorso costante verso l’indipendenza energetica. Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, l’UE ha speso 24 miliardi di euro in più per le importazioni di energia a causa dell’aumento dei prezzi, senza ricevere una sola molecola di energia in più”, si legge nel documento della Commissione europea.

Secondo l’esecutivo, l’attuale situazione geopolitica richiede un’accelerazione della transizione “verso un’energia pulita, sicura e a prezzi accessibili”, funzionale alla stabilità economica del gruppo.

Altre misure e comunicazioni

Contemporaneamente, la Commissione ha pubblicato una raccomandazione volta a rimuovere gli ostacoli (normativi e non) allo sviluppo degli accordi di acquisto di energia elettrica (PPA) e di altri accordi di acquisto di energia.

“Affrontando molti dei colli di bottiglia individuati, la raccomandazione copre questioni che vanno dall’accesso per i piccoli acquirenti, alle garanzie e ad altre misure di riduzione del rischio, alle norme contabili o alle garanzie di origine. Sebbene incentrata principalmente sui PPA, la raccomandazione copre anche gli ostacoli relativi ai contratti di acquisto di vettori energetici diversi dall’elettricità, come il calore, il biogas o l’idrogeno”, si legge nel secondo comunicato stampa.

In un altro documento, la Commissione ha detto che, nel marzo 2026, il prezzo dei carburanti e dei lubrificanti nell’UE è aumentato del 12,9% rispetto al marzo 2025.

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