Fotovoltaico al posto dell’amianto: Sunprime connette 7,4 MW tra Lombardia e Friuli

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Sunprime ha connesso in rete, nel mese di marzo, cinque nuovi impianti fotovoltaici tra Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, per una potenza complessiva di circa 7,4 MW. Gli interventi riguardano tre impianti lombardi, situati a Pieve del Cairo, Volongo e Maleo, e due impianti friulani, a Pradamano e Villotta di Chions.

pv magazine Italia ha parlato con Massimiliano Iannello, Origination & Marketing Director, che sottolinea l’aspetto delle tonnellate di amianto bonificate grazie all’intervento.

Gli impianti in Friuli

In Friuli-Venezia Giulia, i due nuovi impianti hanno una potenza complessiva di quasi 2,4 MW. A Pradamano, in provincia di Udine, l’intervento ha riguardato la bonifica della copertura dello stabilimento Comfer Spa e l’installazione di un impianto da 1,3 MW. A Villotta di Chions, in provincia di Pordenone, Sunprime ha eseguito la bonifica del tetto dello stabilimento Greguol Armando di Greguol Luciano & C. S.N.C. e installato un impianto da 977,80 kW.

“L’impianto di Chions ha un orientamento di pannelli del 90% a sudest, mentre per Comfer, 4 falde sono a sud ovest e 4 a nord est per la maggior parte”, ha spiegato Iannello.

Secondo quanto comunicato, nei due interventi friulani sono stati rimossi complessivamente 15.000 metri quadrati di amianto, per 240 tonnellate di materiale smaltito. La produzione annua attesa dei due impianti è pari a circa 2.778 MWh.

“Quando parliamo dell’impianto di Pradamano, i 1.341 kWp sono solo una parte della storia. L’altra è che abbiamo tolto 157.000 chili di amianto da un tetto industriale che si affaccia su terreni agricoli. In un contesto del genere, dove campi e capannoni coesistono a pochi metri, ogni evento atmosferico, una grandinata, una stagione di vento, poteva disperdere fibre nell’aria e nei suoli. Quello era il rischio reale, silenzioso, che nessuno vedeva. Prima ancora di produrre un kilowattora, questo intervento ha restituito sicurezza a un pezzo di territorio senza investimento da parte dell’imprenditore sottostante che ha potuto utilizzare quel denaro per la sua attività”.
Il manager di Sunprime aggiunge che sono state tolte anche cento tonnellate di amianto da un tetto in mezzo alla pianura pordenonese, senza che l’azienda proprietaria dovesse sostenere il costo della bonifica. “È questo il meccanismo che Sunprime ha messo in campo a Villotta di Chions: l’energia prodotta dall’impianto rende possibile l’intervento di risanamento, e un territorio agricolo aperto — dove l’aria non incontra ostacoli — smette di convivere con un rischio che nessuno vedeva ma che era lì, su quel tetto, da decenni”.

Gli impianti in Lombardia

In Lombardia, i tre impianti raggiungono una potenza complessiva superiore a 5 MW. A Pieve del Cairo, in provincia di Pavia, Sunprime ha realizzato un intervento su copertura industriale con bonifica di circa 6.000 metri quadrati di amianto, pari a 100 tonnellate di materiale smaltito, e installazione di un impianto da 976,19 kWp. Per questo sito è stato inoltre siglato un PPA della durata di 30 anni con l’azienda proprietaria dell’immobile.

A Volongo, in provincia di Cremona, è stato installato un impianto da 3.065 kW su un’area industriale esistente, senza consumo di nuovo suolo. A Maleo, in provincia di Lodi, l’impianto realizzato ha una potenza di 999 kW e si trova su un’area idonea nella Bassa Lodigiana.

Con questi tre nuovi impianti, Sunprime dichiara di raggiungere in Lombardia 66 impianti operativi, per una potenza complessiva di 60 MWp. Di questi, 17 sono stati realizzati su coperture precedentemente contaminate da amianto.

Gli obiettivi

Entro fine 2026 Sunprime prevede di collegare alla rete 500 MW di capacità fotovoltaica e 250 MW di BESS, con una pipeline superiore a 1 GWp di capacità solare e oltre 1 GW di sistemi di accumulo.
“L’obiettivo non è la scala per sé. È costruire in Italia la posizione di riferimento nel segmento utility-scale — quella che si guadagna avendo una pipeline solida, persone che sanno cosa fanno e la capacità di portare i progetti fino in fondo. In un settore dove la distanza tra gli annunci e i cantieri è spesso enorme, chi esegue con coerenza finisce per emergere. È quello che stiamo facendo”, ha dichiarato infine Iannello a pv magazine Italia.

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