Da ieri, martedì 29 aprile, è iniziato l’invio delle PEC che conferma l’assegnazione del contributo agli “esodati” del Piano Transizione 5.0 ritenuti conformi dal Gestore dei servizi energetici (GSE).
La ricevuta sarà inoltre disponibile all’interno della piattaforma informatica Transizione 5.0 del GSE, nella sezione dedicata alla propria pratica.
A fine marzo, a seguito delle previsioni del DL Fiscale che riduceva il contributo della misura escludendo, inoltre, gli impianti fotovoltaici, erano state diverse le proteste da parte degli industriali. In primis da Confindustria che, tramite Marco Nocivelli, vicepresidente per le politiche Made in italy dell’associazione, aveva denunciato che il DL introduceva “disposizioni molto penalizzanti per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d’imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025”.
Nel giro di pochi giorni, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, era intervenuto per correggere il tiro annunciando che tutti coloro che hanno presentato domanda per il piano Transizione 5.0 avrebbero ricevuto “quanto dovuto”. Le modifiche sono poi sopraggiunte col DL 42/2026 (DL Carburanti) che ha ritoccato il DL Fiscale nella parte in cui riduceva i fondi precedentemente destinati alla misura.
In un incontro avvenuto ieri tra Urso e il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, i due si sono inoltre confrontati sulla riforma dei contratti di sviluppo, con l’obiettivo di ridurre gli oneri burocratici e sostenere gli investimenti, e sui temi legati all’energia, con particolare attenzione ai comparti energivori, anche alla luce dell’attuale contesto geopolitico internazionale.
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