Le valutazioni delle richieste extra-contingente effettuate dal Gestore dei servizi energetici (GSE), nell’ambito del contributo Pnrr alle CER, hanno “l’obiettivo di individuare i progetti ammissibili utili a eventuali azioni di scorrimento e di ampliamento della platea, in caso di rifinanziamento della misura”.
È quanto ha spiegato l’amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, in un’intervista alla Italpress a seguito della diffida inviata al Gestore dall’associazione Consumerismo. “In tale ipotesi, per i progetti selezionati, la comunicazione informativa di ammissibilità potrà essere integrata con l’atto di concessione”, ha aggiunto Vigilante.
Stando a quanto riferito ieri da Consumerismo, un numero indefinito di soggetti non avrebbe ottenuto accesso al contributo previsto a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. “Siamo partiti da alcune segnalazioni e temiamo che il danno oscilli tra 1 e 2 miliardi per la mancata messa in produzione e non tanto per i costi sostenuti”, ha spiegato Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo, a pv magazine Italia.
In sostanza, la posizione espressa dal GSE è che le approvazioni “senza risorse” lamentate dall’associazione dei consumatori rientrerebbero tra le richieste extra-contingente.
Complessivamente, ammontano a 48.000 le domande di accesso ai contributi Pnrr per le CER pervenute al GSE. La misura, che a giugno dell’anno scorso era stata rivista prevedendo la copertura a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili, ed estendendone la portata ai Comuni fino a 50.000 abitanti, era stata oggetto di discussione anche per il taglio dei fondi adottato a ottobre dal Mase.
A fronte delle 48.000 iniziative presentate, spiega Vigilante, sono 18.000, per un controvalore di circa 1,5 GW di potenza e 630 milioni di euro, a essersi collocate oltre il contingente attualmente finanziabile.
In merito alle pratiche ammesse, il GSE fa sapere che sta lavorando per pubblicare gli atti di concessione. A oggi circa 22.000 pratiche avrebbero già ricevuto la comunicazione sull’esito dell’istruttoria, mentre 12.000 hanno ottenuto l’atto di concessione definitivo. L’obiettivo è completare le valutazioni entro il prossimo 30 giugno, come da termini previsti dal Pnrr.
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