L’impianto da 70 MW è anche beneficiario del contributo Pnrr
pv magazine Italia ha raccolto il punto di vista di cinque avvocati e un esperto sul Testo Unico FER. Saranno pubblicati una decina di articoli a riguardo. Questo è il secondo, che riassume le novità per gli impianti ibridi.
L’azienda israeliana concretizza il nuovo schema FER X con un parco fotovoltaico in Friuli-Venezia Giulia. L’operazione mostra come il CfD FER X, integrato da una quota di produzione in merchant, stia emergendo come struttura di riferimento per la bancabilità dei progetti utility scale di nuova generazione.
pv magazine Italia ha raccolto il punto di vista di cinque avvocati e un esperto sul Testo Unico FER. Saranno pubblicati una decina di articoli a riguardo. Questo è il primo, che riassume le principali novità introdotte dal decreto legislativo n. 178/2025.
“Gli interventi normativi avranno come effetto quello di incrementare il valore degli asset RTB che potranno beneficiare sia di diritti autorizzativi sia di connessioni sicure e non soggette all’incertezza dell’Open Season di Terna. La pipeline di GreenGo in tal senso è advanced stage ed è assai poco esposta al rischio di tali modifiche normative. Quello che è certo è che lo sviluppo, cosiddetto “early stage” è a rischio non trascurabile di deprezzamento. Stiamo verificando il ritorno di fiamma dell’agrivoltatici dove noi siamo tra i pionieri e abbiamo sviluppato metodiche e soluzioni di vera integrazione con l’attività agricola”, ha detto Giuseppe Mastropieri, AD di GreenGo, a pv magazine Italia.
Il gruppo diventa il primo operatore italiano nella produzione fotovoltaica con oltre 940 MW in esercizio nel Paese, mantenendo al contempo una capacità termoelettrica.
Un club deal promosso da Oliverio & Partners, Miaenergia e SBV Holding darà vita a un portafoglio di sistemi di accumulo BESS stand-alone. L’avvocato Vincenzo Oliverio spiega a pv magazine Italia perché il modello economico è sostenibile anche senza incentivi Macse, grazie a arbitraggio energetico, servizi ancillari, flessibilità contrattuale e costi delle batterie in calo.
Il closing dell’operazione, tenendo conto dei necessari profili autorizzativi, è previsto per l’estate 2026, dicono le parti.
“Lo Stato crea aspettative, mobilita migliaia di enti locali e imprese, e poi toglie le basi economiche su cui tutti stavano lavorando”, ha detto a pv magazine Italia Salvatore Midili, AD di Energyhub e referente regionale di Italia Solare per la Sicilia. “La comunicazione del Mase di drastica riduzione dei fondi a disposizione è stata come un fulmine a ciel sereno: non possiamo più garantire ai clienti la disponibilità dei fondi fino al termine non solo dell’istruttoria del GSE (che spessissimo sfora i 90 giorni promessi) ma anche della delibera del Ministero”, ha spiegato
Francesco Caponeri, avvocato dello Studio Legale Duranti & Associati, aggiungendo che le domande che verranno presentate dallo studio scenderanno da 8 MW a 3 MW. La Regione Umbria chiede al Governo di rivedere le proprie decisioni.
“La costruzione dell’impianto inizierà a gennaio 2026, il collaudo e l’entrata in esercizio sono previsti a giugno 2026”, ha scritto la società bolognese in un comunicato, aggiungendo che l’impianto rientra nel DM Fer 1.
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