Il nuovo decreto ministeriale dell’11 dicembre 2025 sui modelli unici PAS e Autorizzazione Unica si delinea come tassello chiave del “testo unico rinnovabili” che porta con sè un solo linguaggio autorizzativo nazionale, tempi più prevedibili e una piena integrazione con la piattaforma digitale Sportello Unico delle Energie Rinnovabili (Suer).
Il decreto è uno degli atti attuativi più attesi del decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, che ha riordinato i regimi amministrativi FER riducendoli sostanzialmente a tre: attività libera, PAS e Autorizzazione Unica (AU). Il correttivo 178/2025 ha poi rafforzato l’impianto, precisando l’obbligo di modelli unici nazionali e introducendo una disciplina più spinta di digitalizzazione, anche in relazione alla VIA e alle aree idonee
L’articolo 1 del decreto definisce che il provvedimento “adotta i modelli unici per la procedura abilitativa semplificata e per l’autorizzazione unica, di cui agli Allegati A e B”, stabilendo che essi “costituiscono l’unico modello di istanza rispettivamente per la procedura abilitativa semplificata e per l’autorizzazione unica sul territorio nazionale”.
Questo passaggio segna il superamento di uno dei principali ostacoli burocratici: la coesistenza, fino ad oggi, di modelli e richieste documentali differenti tra Regioni e Province Autonome, con conseguenti rallentamenti, incertezze interpretative e maggiore esposizione al rischio autorizzativo.
La scelta del modello unico introduce un linguaggio amministrativo condiviso, sia per gli operatori privati sia per le pubbliche amministrazioni, e consente di gestire in modo più chiaro e prevedibile le diverse fasi dell’iter autorizzativo per nuovi impianti, revamping e repowering.
Nel documento sono presenti i richiami al Decreto Ministeriale 17 settembre 2024, n. 320, che disciplina la Piattaforma digitale per le aree idonee, realizzata e gestita dal GSE, e al Decreto Ministeriale 23 ottobre 2024, n. 368, con cui è stata istituita la Piattaforma unica digitale Suer. Il nuovo decreto sui modelli unici si colloca in continuità con questi strumenti, abilitando una gestione sempre più telematica, integrata e interoperabile delle autorizzazioni per gli impianti fotovoltaici, in linea anche con il Codice dell’amministrazione digitale e con le linee guida AgID in materia di interoperabilità e documenti informatici.
I modelli saranno operativi entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto e costituiranno l’unico modello sul territorio nazionale per PAS e AU.
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