Con questa aggiunta, il portafoglio dell’azienda statunitense in Italia arriva a 462 MW.
Nella terza settimana di dicembre, il prezzo medio nei principali mercati europei è stato di circa 60 €/MWh. I Paesi mediterranei hanno registrato i valori più alti, con il mercato italiano che ha raggiunto una media settimanale di 120,45 €/MWh, seguito dai mercati spagnolo e portoghese, con prezzi di pochi centesimi inferiori a 100 €/MWh, dice AleaSoft Energy Forecasting.
Il Consiglio dei ministri ha poi deciso che il Mase, sentita Arera, definisca con decreto ministeriale i requisiti e gli obblighi di garanzia per i contraenti, nonché le misure disciplinari, in caso di inadempimento.
“Ogni operatore avrà difficoltà perfino nell’individuare il regime amministrativo applicabile alle sue iniziative, poiché nei regimi più semplici (attività libera e PAS) sono numerosissime e non sempre facilmente individuabili le eccezioni che fanno saltare al regime più complesso”, ha detto il Presidente di Italia Solare Paolo Rocco Viscontini.
“Se si escludesse la presenza dell’allevamento all’interno di un grande parco agrivoltaico, difficilmente la sola attività di coltivazione potrebbe sostenere e giustificare l’investimento agricolo nel lungo periodo”, ha detto Tonino Rizzico della Rete Ovinicoltori Siciliani a pv magazine Italia .
JA Solar ha rivelato l’intenzione di investire 3,957 miliardi di CNY (522 milioni di euro) per costruire uno stabilimento in Oman con una capacità di 6 GW di celle solari e 3 GW di moduli fotovoltaici.
Il Mase ha prorogato al 14 febbraio 2025 il termine per presentare le manifestazioni di interesse per l’accesso alla misura Energy Release 2.0.
Energy Dome sarà proprietaria e gestirà l’impianto della batteria di CO2, mentre Engie distribuirà l’energia immagazzinata nei mercati elettrici italiani.
RIC Energy ha recentemente avviato la costruzione di quattro degli otto progetti di impianti fotovoltaici in Italia che hanno raggiunto lo stato “ready to build” (RTB). Giuseppe Fusco, country manger per l’Italia, ha spiegato a pv magazine Italia che per i restanti quattro non verrà atteso il nuovo decreto FER perché RIC Energy punta su una strategia differente.
“La logica pare del tutto condivisibile ed il prezzo determinato, tra l’altro, fornisce una importante indicazione sulla stima del valore del mercato dell’energia per i prossimi anni”, ha detto a pv magazine Italia Marcello Astolfi dello studio legale Project-Lex, aggiungendo che l’Energy Release rappresenta una “valida opportunità” che consente ai consumatori energivori di ricevere una prestito energetico ad un prezzo dell’energia stabilizzato per tre anni.
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