Sarah Schoch di Aurora Energy Research spiega a pv magazine Italia le conseguenze del recente referendum sulle rinnovabili in Svizzera. “Allo stato attuale, vedrei le maggiori possibilità per le aziende straniere che operano nel settore delle installazioni. La Svizzera, come molti altri Paesi, non dispone di forza lavoro sufficiente per far fronte all’elevata domanda di installazioni su tetto”, dice Schoch.
Le autorità municipali di Amsterdam hanno dichiarato che renderanno più facile l’installazione di pannelli solari e pompe di calore e consentiranno installazioni visibili su monumenti ed edifici storici.
Le simulazioni di deep learning di Donato Leo suggeriscono variazioni dei prezzi dell’energia all’aumentare della capacità installata di batterie. “In merito agli incentivi, si dedurrebbe che, probabilmente, la loro entità e durata sarà un elemento rilevante per aiutare gli investitori a superare le eventuali incertezze connesse alla sopra citata non linearità dell’analisi costi benefici di questi sistemi”, ha detto Leo a pv magazine Italia.
Clean Energy Associates ha pubblicato un riepilogo delle sette politiche commerciali sui moduli solari e delle tariffe sulle importazioni di pannelli solari attualmente in vigore, tra cui le decisioni AD/CVD, la Sezione 201/302 e l’Uyghur Protection Act. Queste tariffe hanno aumentato significativamente, o aumenteranno, il costo delle importazioni di hardware negli Stati Uniti – prevalentemente dalla Cina, ma non esclusivamente – dal 91% al 286%.
Macron, Meloni, Michel, Scholz e von der Leyen si ritroveranno questa mattina. Parleranno anche dei risultati delle elezioni europee, in un momento in cui alcune forze politiche ed economiche vogliono che la Commissione europea aggiusti al ribasso gli obiettivi energia e clima.
“Soprattutto quando i finanziamenti per la ripresa termineranno nel 2027, l’Italia potrebbe subire un impatto significativo, essendo il maggior beneficiario dei fondi”, Linda Kalcher, direttrice esecutiva di Strategic Perspectives, ha detto a pv magazine Italia.
GlobalData spiega che l’Italia deve concentrarsi sul potenziamento della propria capacità energetica rinnovabile per diminuire l’esposizione da fonti energetiche estere.
Il governo austriaco ha introdotto incentivi per gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 35 kW che utilizzano moduli made in Europe. La misura mira a creare nuovi posti di lavoro e a sostenere la transizione energetica, offrendo un sussidio del 20% in più per i progetti qualificati.
Un recente rapporto del Consiglio federale svizzero descrive la difficile traiettoria degli sforzi per ricostruire l’industria fotovoltaica nazionale e conclude che i piani per creare una catena di fornitura europea potrebbero essere troppo costosi.
Secondo il Masaf, entro il 2026, la potenza complessiva degli impianti che verranno realizzati sarà pari a 1,38 GW, “esattamente il triplo rispetto a quanto previsto dall’originaria formulazione del PNRR del 2021”.
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