Domanda italiana in calo, prezzi in aumento, ma meno di altri mercati, produzione da fotovoltaico e eolico in calo.
Le regioni interessate dalle modifiche sono Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.
Terna ha pubblicato il rendiconto degli esiti per l’asta madre 2025 del mercato della capacità. Dei 174 MW di Capacità nuova assegnata gli accumuli elettrochimici rappresentano oltre il 51,1% e il termico combinato il 48,9%. Circa 1,5 GW di risoluzioni dei contratti di Capacità nuova.
La regione Umbria sostiene le imprese agricole e gli enti pubblici con una serie di iniziative, che possono semplificare investimenti in fotovoltaico. Si tratta di fondi per un totale di 55 milioni, tra bandi e aiuti diretti.
I costi per il finanziamento delle energie rinnovabili quest’anno saranno più alti del previsto, in parte a causa delle molte ore con prezzi negativi sul mercato spot della borsa elettrica. Un nuovo rapporto prevede che la tendenza a costi elevati continuerà fino al 2029.
“Il prezzo elevato dell’energia in Italia è senza dubbio tra i principali fattori che rende il mercato italiano particolarmente attraente per gli investitori internazionali, nonostante un quadro regolatorio ancora da definirsi e non sempre allineato con le strategie energetiche del Paese”, ha detto Andrea Gentili, co-founder di Green Horse Legal Advisory, a pv magazine Italia.
Statkraft dichiara che sta procedendo con il suo impianto di elettrolisi da 200 MW in Germania, mentre Neste afferma che non investirà nel suo progetto di elettrolizzatore da 120 MW in Finlandia.
La società greca sta cercando di espandersi in Italia. Spiega a pv magazine Italia che vuole assumere oltre 200 persone entro fine 2026.
L’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena) afferma che il ruolo delle donne nel settore delle energie rinnovabili decentralizzate è fondamentale per raggiungere l’accesso universale all’elettricità nelle comunità poco servite.
L’accordo per il 50,03% di Lightsource BP lascia al gigante del petrolio e del gas il controllo totale dello sviluppatore di energie rinnovabili. Si prevede che Lightsource BP continuerà a operare con un modello operativo autonomo, mantenendo il suo marchio indipendente.
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