Secondo quanto affermato dai ricercatori nell’articolo, per raggiungere la soglia di competitività fissata dall’AIE a 1,5 €/kg sono necessari contributi statali compresi tra 7 e 12 milioni di euro in tutte le configurazioni.
Alcuni scienziati cileni hanno sviluppato un sistema a idrogeno economico e di facile installazione, alimentato da pannelli solari a fine vita. La soluzione per uso residenziale raggiungerebbe, a quanto pare, un costo livellato dell’idrogeno di circa 5,8 dollari al chilogrammo.
Sebbene negli ultimi anni il numero di progetti e la capacità produttiva prevista abbiano registrato un’impennata, secondo GlobalData l’incertezza sulla domanda, i vincoli finanziari e i rischi legati alla realizzazione stanno influenzando sempre più il ritmo di sviluppo. Nel frattempo, Topsoe ha interrotto i contratti di fornitura con First Ammonia.
Atome ha annunciato di aver ottenuto un finanziamento di 420 milioni di dollari per un progetto da 650 milioni di dollari relativo alla produzione di fertilizzanti a basse emissioni di carbonio in Paraguay, con una capacità produttiva di 260.000 tonnellate metriche (MT) all’anno, mentre Asahi Kasei ha comunicato di aver avviato l’installazione di un elettrolizzatore da 1 MW presso la prima stazione di rifornimento di idrogeno commerciale della Finlandia.
Scienziati brasiliani hanno sviluppato un modello di riferimento per l’agrivoltaico basato sulla pendenza del terreno, evidenziando che i siti con inclinazioni inferiori al 15% offrono il miglior equilibrio tra idoneità agricola e fattibilità tecnica. L’analisi, condotta su 30 studi, mostra che i terreni più ripidi possono comunque ospitare impianti fotovoltaici, ma richiedono progetti adattati, limitazioni sull’utilizzo del suolo, attenzione ai rischi di erosione e costi di installazione più elevati.
DK Electronic Materials ha avviato la produzione in serie di pasta ad alto contenuto di rame, con linee di produzione su scala gigawatt che saranno operative entro il quarto trimestre.
Il inistero delle Miniere e dell’Energia brasiliano sta corteggiando le aziende cinesi per la sua prima asta dedicata allo stoccaggio di energia tramite batterie, che dovrebbe migliorare la stabilità della rete e l’integrazione delle energie rinnovabili.
Un gruppo di scienziati brasiliani ha studiato il potenziale dell’agrivoltaico nei campi di canna da zucchero, scoprendo che questa combinazione può offrire vantaggi sia in termini di resa agricola che di produzione elettrica. I risultati hanno mostrato che, in determinate condizioni, la resa della canna da zucchero coltivata sotto i pannelli solari può essere superiore a quella dei terreni senza fotovoltaico.
L’ultimo rapporto dell’Associazione brasiliana per l’energia solare fotovoltaica (Absolar) afferma che il portafoglio solare operativo del Brasile è costituito da 42,1 GW di impianti di piccole e medie dimensioni e da 17,9 GW di impianti utility-scale. L’energia fotovoltaica rappresenta attualmente il 23,5% della capacità totale installata nella rete elettrica brasiliana.
Impianti S.p.A. ha spiegato a pv magazine Italia che, in collaborazione con Speedbird Aero, sta introducendo in Italia il modello “Drone as a Service” (DaaS) per il monitoraggio di impianti fotovoltaici. Il servizio è già stato testato su impianti utility e industriali ed è in corso un test su un impianto utility-scale da oltre 20 MW in Austria, dove è stato implementato un sistema autonomo con droni e docking station.
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