“Anche se l’attuale contesto normativo italiano impone severe limitazioni alla domanda di asset fotovoltaici e BESS in co-locazione, Metlen è pronta a rispondere in modo proattivo non appena si presenteranno nuove opportunità”, ha detto a pv magazine Italia Aris Spyropoulos, direttore generale regionale per l’Europa orientale per la piattaforma di Metlen per le energie rinnovabili, la transizione energetica e l’IT.
Lo sviluppatore Masdar, con sede ad Abu Dhabi, e la società elettrica statale montenegrina EPCG hanno stipulato un accordo quadro che potrebbe portare alla costituzione di una joint venture tra le due parti per lo sviluppo, la costruzione, la proprietà e la gestione di progetti solari su larga scala nel Paese.
La Romania ha registrato un altro anno da record per le nuove installazioni solari nel 2025, superando la soglia complessiva dei 7 GW di capacità cumulativa. Le installazioni su scala utility sono quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente, spinte da un quadro normativo favorevole.
“Attualmente in Europa oltre 1.000 GW di capacità rinnovabile sono in attesa di approvazione per la connessione alla rete, di cui circa 370 GW in Italia”, si legge nel rapporto.
Secondo la società di consulenza londinese GlobalData, la Polonia potrebbe aggiungere tra 3 GW e 4 GW di energia solare all’anno entro la metà del prossimo decennio.
L’azienda ha indetto due bandi per un progetto da 62,5 MW, con scadenza per la presentazione delle candidature fissata al 17 febbraio 2026, e un progetto da 77,6 MW con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 12 febbraio 2026.
La quota rinnovabile nel 2024 ha raggiunto il 25,2%, rispetto al 9,6% del 2004, con un incremento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2023. L’Italia in questa classifica si attesta sotto la media europea con circa il 20% di consumi coperti da fonti rinnovabili.
Il Consiglio chiede inoltre che gli Stati membri possano rifiutare la connessione alla rete di inverter provenienti da fornitori ad alto rischio, e ha avviato il “Forum degli Inverter, dello Stoccaggio e dei Sistemi di Gestione dell’Energia”.
L’incertezza del mercato in Cina, Europa e Stati Uniti causerà due anni consecutivi di contrazione del mercato globale degli inverter. Questo significa che il mercato scenderà a 577 GWac quest’anno e a 523 GWac nel 2026, con un calo rispettivamente del 2% e del 9%.
Lo afferma Wood Mackenzie, specificando che la Germania continua a guidare il mercato dello storage a batteria con una domanda prevista di 18 GW nel segmento utility‑scale e 8 GW dalle applicazioni commerciali e industriali nel prossimo decennio.
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