Lo afferma Wood Mackenzie, specificando che la Germania continua a guidare il mercato dello storage a batteria con una domanda prevista di 18 GW nel segmento utility‑scale e 8 GW dalle applicazioni commerciali e industriali nel prossimo decennio.
L’esecutivo dell’Unione Europea ha presentato un piano per collegare più strettamente i sistemi energetici degli Stati membri, con l’impegno ad accelerare i principali progetti di interconnessione. Le proposte sono state accolte positivamente dalle principali associazioni di categoria del fotovoltaico e dell’accumulo. L’iniziativa arriva mentre diversi Paesi dell’UE sono in ritardo rispetto all’obiettivo del 15% di interconnessione fissato per il 2030.
Secondo BloombergNEF (BNEF), nel 2025 i prezzi dei pacchi batteria destinati allo stoccaggio stazionario sono scesi a 70 $/kWh, con un calo del 45% rispetto al 2024. Si tratta della contrazione più marcata tra tutte le applicazioni delle batterie agli ioni di litio e segna per la prima volta il primato dello storage stazionario come categoria più economica.
Durante un webinar organizzato da pv magazine Week Europe 2025, i relatori hanno previsto che la quota di mercato delle celle solari back contact (BC) raggiungerà quella del TOPCon verso la fine del decennio, prima che la tecnologia tandem inizi a diffondersi su larga scala all’inizio degli anni ’30.
L’Agenzia nazionale per l’energia ungherese ha lanciato un programma di sovvenzioni per le aziende che intendono installare sistemi di accumulo di energia, comprese opzioni abbinate alla produzione di energia rinnovabile in loco. Possono presentare domanda tutte le aziende che operano in Ungheria.
L’operatore europeo delle reti di trasmissione Entso-E ha pubblicato un rapporto tecnico di 79 pagine sui requisiti di grid-forming, nell’ambito dell’imminente aggiornamento del codice di rete europeo per i generatori. Il documento segnala che la capacità di formazione della rete diventerà obbligatoria per i grandi sistemi a batteria, corredati da definizioni tecniche.
DK Electronic Materials ha avviato la produzione in serie di pasta ad alto contenuto di rame, con linee di produzione su scala gigawatt che saranno operative entro il quarto trimestre.
Al Modules and Material Worksop di Costanza, organizzato dalla società di ingegneria solare RCT Solutions e dall’ICS Konstanz, Peter Fath, CEO di RCT Solutions, ha dichiarato a pv magazine che un impianto europeo di assemblaggio di moduli da 1 GW che utilizza la stessa filiera delle controparti cinesi di primo livello potrebbe raggiungere costi di produzione dei moduli compresi tra 0,11 e 0,12 euro/W.
Nel suo rapporto Energy Transition Outlook 2025 DNV prevede inoltre che, entro il 2060, la generazione solare distribuita supererà in alcune regioni del mondo gli impianti su scala industriale. Il costo livellato dell’elettricità (LCOE) del solare, dopo anni di forte calo, sta cominciando a stabilizzarsi e la riduzione annua dovrebbe scendere sotto l’1% negli anni ’50 del secolo.
“Il valore dei pannelli solari importati è diminuito del 43% rispetto al 2023 a causa di un calo dei prezzi, mentre il peso totale di queste importazioni è aumentato di un modesto 2%”, ha scritto l’istituzione europea.
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