Febbraio 2026 segna una svolta precoce nel mercato elettrico francese. Nel suo osservatorio mensile, Storio Energy mette in evidenza la comparsa anticipata di prezzi negativi, una forte volatilità infragiornaliera e i primi effetti dell’introduzione del passo di mercato a 15 minuti.
In linea con le raccomandazioni della relazione Draghi, l’IAA introduce requisiti mirati e proporzionati “Made in EU” e/o a basse emissioni di carbonio per gli appalti pubblici e i regimi di sostegno pubblico, ha scritto la Commissione europea.
Paolo Zucchetto, sales area manager di Peimar, riporta a pv magazine Italia che l’esclusione della lettera A dall’iperammortamento sta frenando l’intero mercato, ma che la nuova misura, con una dotazione da 800 milioni, è “un bel regalo che potrebbe contribuire a dare un bel po’ di ossigeno alle aziende UE”.
Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.
Il nuovo Programma energetico pluriennale francese fissa un obiettivo di 48 GW di solare per il 2030 e prevede gare d’appalto per 2,9 GW entro il 2026. Secondo gli operatori settore, il quadro normativo ripristina una visione a medio termine per gli investimenti e sostiene i piani per la realizzazione di gigafactory.
All’inizio della prima settimana di febbraio, i prezzi nella maggior parte dei mercati europei dell’energia elettrica hanno registrato un calo e, nonostante una leggera ripresa nella seconda metà della settimana in alcuni casi, le medie settimanali sono diminuite rispetto alla settimana precedente. Ciononostante, i prezzi sono rimasti superiori a 100 €/MWh nella maggior parte dei mercati, ad eccezione di Portogallo, Spagna e Francia. I mercati italiano e francese hanno registrato livelli di produzione giornaliera di energia fotovoltaica che non si vedevano da novembre.
Il progetto pilota finanziato dalla UE, il primo del suo genere in Europa, ha dimostrato la capacità della tecnologia Ldes ferro-aria dell’azienda di fornire accumulo di energia per più giorni.
Un’analisi condotta dal servizio di consulenza energetica Montel rivela che Germania, Francia e Paesi Bassi hanno registrato livelli record di riduzione forzata (curtailment) di energie rinnovabili lo scorso anno, con lo sviluppo del fotovoltaico che ha contribuito ai picchi di produzione a mezzogiorno e alla cannibalizzazione dei prezzi.
Il mercato italiano ha registrato la media giornaliera più alta della settimana tra i mercati analizzati, 159,29 €/MWh, giovedì 22 gennaio.
Con oltre 200 progetti attivi e 2.000 pratiche in fase di istruzione, l’agrivoltaico sta vivendo una fase di rapido ma complesso sviluppo, mentre il quadro normativo francese è ancora agli albori e la territorializzazione è eterogenea