L’assessore alla Difesa dell’ambiente del Friuli Venezia-Giulia, Fabio Scoccimarro, ha presentato ieri i contenuti dello schema di legge per le aree idonee della regione. “L’esigenza è quella di concentrare gli impianti a fonti rinnovabili su superfici già costruite o comunque di minor pregio e non idonee ad altri usi come tettoie, parcheggi, aree di servizio, discariche, siti oggetti di bonifica e, in particolar modo, aree militari dismesse, riqualificando così spazi urbani altrimenti non utilizzabili e che spesso sono un problema per gli enti locali”, ha dichiarato l’assessore.
Se approvate, le nuove norme del Friuli Venezia-Giulia imporrebbero che massimo il 3% della superficie agricola comunale possa essere usato per la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra. Potrebbe essere introdotto, inoltre, l’obbligo di preservare una superficie contigua pari almeno a nove volte quella occupata dall’impianto per quelli di potenza superiore a 12 MW.
La giunta regionale della Toscana ha pubblicato la proposta di legge per l’individuazione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti FER. In questo articolo riportiamo i criteri individuati per gli impianti fotovoltaici e agrivoltaici.
Il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato il disegno di legge n. 45 sulle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili (FER).
Approvato anche un emendamento di giunta sull’utilizzo delle coperture con impianti fotovoltaici nei centri matrice, l’assessore Spanedda: “Il testo sembrava che vietasse il fotovoltaico nei centri matrice. Non è così”.
Legambiente ha presentato oggi un rapporto in cui valuta l’iter di definizione della legge per le aree idonee di alcune Regioni italiane. Inoltre, ha pubblicato un elenco di 12 proposte operative per la definizione delle aree idonee di cui 7 interessano il fotovoltaico.
Per Francesco Spanedda, assessore agli Enti pubblici, “la sentenza si riferisce solo ad alcuni articoli del decreto Picchetto-Frattin, il Consiglio di Stato fa salve le prerogative della Sardegna”.
Oggi le Commissioni IV e V non hanno completato l’esame dei quasi 1.700 emendamenti presentati al testo. La discussione in Aula è stata pertanto rinviata alla prossima settimana
Claudio Vivani, name partner di Vivani & Associati, si è occupato in prima persona della vicenda assistendo RWE Italia e ha commentato a pv magazine Italia l’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare parte del DM aree idonee.
Nella terza giornata di audizioni sul ddl aree idonee sono stati ascoltati i rappresentanti degli enti istituzionali pubblici. I principali temi emersi sono il problema degli impatti cumulativi e la gestione delle attività di repowering e revamping.
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