Secondo un nuovo rapporto del McKinsey Global Institute, la transizione energetica, l’elettrificazione e le nuove infrastrutture energetiche avranno la capacità di generare fino a 48 trilioni di dollari di ricavi entro il 2040.
In base ai dati forniti da Terna, al 31 dicembre 2025 risulta installata una potenza complessiva di 14,4 GW di sistemi di accumulo, di cui 7 GW sono pompaggi puri e misti e 7,4 GW impianti di accumulo elettrochimico (Bess) stand-alone o integrati con le FER.
Gli investitori hanno presentato domanda per progetti di accumulo di energia a batteria indipendenti su larga scala per una capacità complessiva di 12,15 GW in Grecia, superando di gran lunga i 4,7 GW che il Paese prevede di approvare. Tuttavia, con le questioni finanziarie e i dettagli politici chiave ancora irrisolti, il percorso verso la costruzione rimane incerto.
La U.S. International Trade Commission (ITC) ha bloccato l’imposizione di dazi anti-dumping e contro sovvenzioni sui materiali anodici attivi (AAM) provenienti dalla Cina, offrendo un grande sospiro di sollievo al settore statunitense dello stoccaggio di energia tramite batterie.
La Regione Piemonte apre un nuovo bando a sportello – dal 10 aprile al 30 ottobre 2026 – per sostenere, con fondi Fesr, interventi di efficientamento energetico e promozione delle energie rinnovabili negli edifici pubblici destinati ad attività sportive non professionali. L’ammontare complessivo è pari a 14 milioni di euro, di cui 4 per energie rinnovabili.
Il nuovo rapporto di Wood Mackenzie rivela che la capacità installata globale ha superato i 15 GWh, trainata dalla Cina. In Italia emergono prospettive positive grazie a meccanismi regolatori e nuovi progetti come la “batteria a CO₂” di Energy Dome, sostenuti da un quadro di mercato favorevole.
Durante il Key 2026 JA Solar ha spiegato a pv magazine Italia la strategia tecnologica e di portafoglio per il mercato europeo: moduli TOPCon di nuova generazione, storage C&I, l’arrivo dei back-contact come prossimo step evolutivo e un nuovo design per le junction box.
Febbraio 2026 segna una svolta precoce nel mercato elettrico francese. Nel suo osservatorio mensile, Storio Energy mette in evidenza la comparsa anticipata di prezzi negativi, una forte volatilità infragiornaliera e i primi effetti dell’introduzione del passo di mercato a 15 minuti.
Il meccanismo Macse italiano ha già assegnato capacità di accumulo, e con l’annuncio di oggi Nhoa conferma i suoi primi due progetti, uno in Campania e uno in Sardegna, contrattualizzati nell’ambito del programma.
A pv magazine Italia Pierluigi Vecchia, Head of Project Development di Reden Solar Italy spiega che la società francese ha avviato lo sviluppo di sistemi BESS stand alone su larga scala previsti per il 2028-2029, consolidando la propria strategia integrata tra fotovoltaico e accumulo.
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