Enosi: parco solare di Plenitude da 31 MW a Porto Torres interamente assegnato via Adopt a Panel

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L’australiana Enosi ha detto che Plenitude sta rapidamente espandendo Adopt a Panel, un programma che offre a inquilini e residenti di condomini l’accesso diretto all’energia solare per via della piattaforma Powertracer di Enosi. Questa abbina digitalmente il consumo energetico degli appartamenti a specifiche quote di energia solare prodotta da parchi solari su larga scala, fornendo crediti in bolletta basati sulla produzione effettiva dei pannelli assegnati.

“In cambio di un basso canone mensile di affitto, quando un cliente utilizza l’energia proveniente dal proprio pannello del parco solare, questa è gratuita. Adopt a Panel incoraggia gli inquilini degli appartamenti ad allineare il loro consumo all’energia solare durante il giorno, risparmiando così sulla bolletta mensile. Il prodotto ha riscosso un enorme successo per Plenitude, con oltre 82.000 clienti che hanno aderito nei 10 mesi successivi al lancio”, ha scritto Enosi, aggiungendo che il parco solare da 31 MW di Porto Torres in Sardegna è stato interamente assegnato, con le sottoscrizioni che si stanno esaurendo per il secondo parco solare e un terzo impianto in fase di progettazione.

Il programma, inteso per le persone che vivono in appartamento, consente agli inquilini di partecipare alla produzione di energia solare senza possedere un tetto, senza investimenti iniziali e senza modificare la propria situazione abitativa.

Enosi scrive che il programma Solar sharer, il cui avvio è previsto a luglio in Australia, è uno strumento ancora rozzo perché costringe i rivenditori di energia elettrica a fissare il prezzo dell’energia a zero per specifiche ore del giorno e ad assorbire il rischio che l’energia solare possa non essere nemmeno disponibile. Prende invece come riferimento, appunto, il programma di Plenitude in Italia.

“La rapidità e la portata del successo di Plenitude in Italia dimostrano che l’energia solare sincronizzata con i consumi può funzionare oggi come una soluzione mainstream e commercialmente sostenibile senza costringere i rivenditori ad assumersi quel rischio (o a trasferirlo in tariffe più elevate)”, ha scritto Enosi.

Steve Hoy, AD di Enosi, ha sottolineato la capacità dell’energy matching di sbloccare valore per il consumatore, il fornitore di energia e il produttore di energia rinnovabile.

“Trasformando la tracciabilità e l’abbinamento temporale in un prodotto al dettaglio, dimostra come l’energia possa essere condivisa, attribuita e valorizzata in modo da riflettere le realtà della rete moderna, ampliando al contempo l’accesso a coloro che sono stati storicamente esclusi”, ha scritto la società australiana.

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