Al via la commissione Politiche energetiche Anci, “entro fine anno un position paper”

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Favorire la transizione energetica nei Comuni, supportando l’efficientamento degli edifici pubblici con risorse adeguate e una “decisa sburocratizzazione”, e un aggiornamento del Conto termico, ad oggi “un po’ impantanato”. Sono le priorità che ha portato all’attenzione del ministero e sulle quali sta lavorando la commissione Politiche energetiche dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), insediatasi il 6 maggio.

Mario Conte, delegato nazionale all’energia Anci, ha riferito dell’incontro avvenuto il 22 aprile con il ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, in cui “abbiamo espresso le preoccupazioni dei Comuni da un punto di vista energetico sollecitando a gran voce che venga favorita la transizione energetica”.

Alla riunione ha partecipato anche Tommaso Ferrari, presidente della commissione energetica Anci, e Antonella Galdi, responsabile Anci dell’Area Innovazione tecnologica, oltre ad alcuni assessori dei Comuni capoluogo e rappresentanti delle Anci regionali.

Durante i lavori, riporta una nota, è stata evidenziata la necessità di accelerare nel processo di transizione energetica nelle città, favorendo il più possibile l’adozione delle fonti di energia rinnovabili da parte delle amministrazioni comunali. “Il lavoro di confronto avviato oggi deve portare alla formulazione di alcune proposte su due temi prioritari su cui, entro fine anno, intendiamo presentare un position paper”, ha sottolineato Ferrari.

Il documento, da un lato si concentrerà su “come accelerare la transizione energetica nelle città e quindi sugli strumenti che ora mancano ai Comuni per accelerare nell’ottica di essere sempre più autonomi energeticamente soddisfacendo bisogni ambientali ma soprattutto sociali”. Dall’altro, “sul tema degli impianti delle fonti rinnovabili che insistono sui nostri territori e che creano ogni tanto delle criticità soprattutto di non solo consenso ma anche di posizionamento”, ha spiegato Ferrari.

Anci individuerà due gruppi di lavoro interni: uno su efficienza e patrimonio, l’altro sulle fonti di energia e il territorio. “Mi auguro che il confronto che avremo all’interno della Commissione sia anche utile a far emergere le buone pratiche energetiche che molti sindaci stanno sperimentando e che ci auguriamo di mettere in rete a beneficio delle nostre comunità”, ha aggiunto Conte.

Nel corso della riunione sono inoltre stati illustrati i contenuti del protocollo di intesa che Anci ha sottoscritto lo scorso febbraio con Federesco, ente che riunisce energy service company (Esco). L’intesa, spiega la nota, mira a consolidare le azioni delle amministrazioni locali in merito agli interventi di efficientamento energetico, alla gestione dell’energia e all’implementazione di soluzioni di produzione di energia rinnovabile.

Nello specifico, sono previste tra l’altro la predisposizione e diffusione di linee guida e supporti operativi per la partecipazione a opportunità finanziarie e progettuali. Saranno anche realizzate iniziative congiunte di informazione, sensibilizzazione e formazione per le amministrazioni locali sui temi della gestione dell’energia, della riqualificazione del patrimonio pubblico e della generazione distribuita.

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