Arera al Ceer: sostenibilità dei prezzi e nuove piattaforme di coordinamento al centro del dibattito europeo

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Alla vigilia del Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo sul funzionamento dei mercati dell’elettricità, la 200ma Assemblea generale del Ceer, riunita a Bruxelles l’11 marzo, ha acceso i riflettori su uno dei nodi più delicati della transizione energetica: la sostenibilità dei prezzi dell’energia in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, volatilità e necessità di nuovi investimenti.

Il confronto tra i regolatori europei si è concentrato sul difficile equilibrio tra investimenti necessari alla transizione e contenimento dei costi per i consumatori, in uno scenario in cui i diversi mix energetici nazionali continuano a produrre effetti molto differenti sull’andamento dei prezzi. In questo quadro Arera ha condiviso l’esperienza italiana, richiamando il valore di strumenti regolatori orientati alla trasparenza.

Tra i risultati più concreti dell’incontro c’è l’avvio di una piattaforma Ceer per la raccolta e il monitoraggio delle misure nazionali di contenimento dei prezzi. L’iniziativa riprende un meccanismo già sperimentato durante la crisi energetica del 2022 e punta a offrire una ricognizione aggiornata degli strumenti adottati dagli Stati membri, favorendo lo scambio di buone pratiche e l’individuazione di misure replicabili o adattabili in altri contesti.

Sul fronte delle relazioni tra autorità, Francesca Salvemini e Lorena De Marco di Arera, commissarie con delega rispettivamente al Ceer e ad Acer, hanno concordato con il regolatore spagnolo l’avvio di un lavoro congiunto di scambio di best practice, con particolare attenzione agli strumenti per rafforzare la tutela del consumatore finale. È stata inoltre riavviata la cooperazione trilaterale con Germania e Francia per rafforzare il coordinamento sulle principali evoluzioni regolatorie e sviluppare approcci comuni sui temi strategici.

Sempre l’11 marzo, a Bruxelles, si è riunito anche il Board of Regulators di Acer. Tra i temi affrontati, la prossima raccomandazione di Acer alla Commissione europea per migliorare il quadro normativo del mercato interno dell’energia elettrica e accelerare l’adozione delle metodologie attuative ancora necessarie al suo completamento.

Nel corso dei lavori è stato presentato anche il primo report Acer sul revenue setting dei DSO, che mette a confronto i diversi sistemi europei di regolazione delle reti di distribuzione. Inoltre è stata analizzata la proposta relativa alla metodologia Eraa per la valutazione dell’adeguatezza del sistema elettrico, che Arera auspica possa rendere le valutazioni europee più realistiche e più utili ai processi decisionali.

Dal doppio appuntamento di Bruxelles emerge una linea chiara: le forti differenze tra i mercati nazionali richiedono risposte di policy calibrate, ma anche un coordinamento europeo più stretto. In questa fase, la sfida regolatoria passa dalla capacità di coniugare efficienza degli investimenti infrastrutturali, sviluppo delle reti, strumenti di flessibilità e tutela dei consumatori. Un equilibrio che sarà sempre più centrale nella costruzione del mercato elettrico europeo dei prossimi anni.

 

***articolo modificato

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