EDP rileva crescente interesse per PPA in Italia, punta a 100 MW di C&I entro il 2028

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pv magazine Italia ha parlato con António Ricciardi, head of client solutions business Europe presso EDP Energia Italia. In Italia, mercato primario per la società portoghese insieme alla Polonia, EDP ha installato 170 MW di impianti C&I e vuole installare “100 MW di soluzioni energetiche in loco ogni anno presso le strutture dei clienti” tra Italia e Polonia.

Qual è la strategia di EDP per l’Italia? Qual è l’entità degli investimenti nel settore dell’energia solare commerciale e industriale (C&I)?

In Italia, EDP opera attraverso due attività complementari: progetti rinnovabili su larga scala e un’attività B2B incentrata su soluzioni di energia pulita in loco per le aziende. I nostri progetti su larga scala mirano a fornire energia rinnovabile a prezzi accessibili alla rete, generando al contempo impatti positivi per le comunità locali e le regioni. Allo stesso tempo, le nostre soluzioni energetiche supportano le aziende con un elevato fabbisogno energetico, come quelle dei settori manifatturiero, chimico e sanitario, sviluppando impianti rinnovabili su misura in grado di alimentare le loro operazioni quotidiane. Nel segmento commerciale e industriale, abbiamo assicurato oltre 3 GWp di capacità di energia pulita a livello globale, inclusi 170 MWp installati in Italia dal 2019 attraverso le nostre soluzioni solari per le imprese. Nell’ambito del nostro Piano Industriale 2026–2028, prevediamo di continuare l’espansione in Italia e Polonia, i nostri mercati europei principali, aggiungendo circa 100 MW in soluzioni solari e di accumulo. Inoltre, stiamo ampliando la nostra offerta per includere soluzioni integrate che combinano il solare con l’accumulo. Nel 2025, ad esempio, abbiamo annunciato il nostro primo progetto in Italia con IGAT, oltre a un progetto simile in Polonia.

Perché la strategia di EDP per l’Italia è specifica? Perché ritiene che questo vi dia un vantaggio?

L’Italia offre opportunità particolarmente interessanti nel settore delle energie rinnovabili. I prezzi dell’energia elettrica rimangono tra i più alti d’Europa e, a partire dal 2025, solo circa il 41% della produzione elettrica nazionale proverrà da fonti rinnovabili. Ciò lascia un ampio margine di miglioramento e crea un forte potenziale per lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile, in grado sia di ridurre i prezzi sia di aumentare la quota di energia pulita nel mix energetico nazionale. In questo contesto, EDP apporta diversi punti di forza al mercato italiano. Innanzitutto, la nostra esperienza globale nella collaborazione con aziende di diversi settori, molte delle quali hanno tradizionalmente fatto affidamento sui combustibili fossili ma stanno ora cercando modi per ridurre sia i costi energetici che le emissioni di carbonio. Inoltre, offriamo un modello di finanziamento “As-a-Service”, attraverso il quale EDP copre l’investimento iniziale necessario per installare i pannelli solari presso le strutture del cliente. Questo modello è ancora relativamente innovativo per molte aziende italiane, poiché consente loro di accedere all’energia rinnovabile senza impegnare capitali significativi. Di conseguenza, le imprese possono rimanere competitive riducendo al contempo l’impatto ambientale delle loro attività, generando parte della loro elettricità da impianti solari su tetti, terreni o aree di parcheggio.

L’autofinanziamento dell’impianto consente un risparmio sui costi, giusto? Di quanto? Può fornire qualche cifra, qualche numero a riguardo?

Le aziende che scelgono di autofinanziare un impianto solare possono trarre il massimo vantaggio economico dall’energia prodotta, il che si traduce in genere in una riduzione dei costi dell’elettricità di circa il 20-30%, a seconda di fattori quali le dimensioni dell’impianto, l’ubicazione e il profilo di consumo dell’azienda. Tuttavia, l’investimento di capitale iniziale può essere significativo. Questo è il motivo per cui molte aziende optano per il modello As-a-Service, in cui EDP finanzia, installa e gestisce l’impianto mentre il cliente acquista l’energia a un prezzo prevedibile e a lungo termine, senza investimenti iniziali.

Può spiegare quanti PPA avete firmato finora? Sono tutti in loco?

EDP sviluppa quelli che chiamiamo PPA off-site, ovvero accordi di acquisto di energia rinnovabile a lungo termine provenienti da progetti solari o eolici su larga scala situati al di fuori delle strutture del cliente. Questi accordi sono particolarmente adatti alle aziende con un elevato consumo di elettricità, poiché consentono loro di assicurarsi volumi significativi di energia rinnovabile attraverso strutture commerciali flessibili, oltre a garantire una visibilità dei prezzi a lungo termine. A livello globale, EDP si è assicurata circa 16 GW di capacità nell’ambito di PPA entro il 2025, con clienti che includono aziende come Amazon, Google, Meta, Apple, Walmart e Microsoft. Di questo totale, oltre 2,2 GW si trovano in Europa.

Inoltre, offriamo anche PPA in loco, in cui gli impianti solari vengono installati direttamente presso la sede del cliente su tetti, aree a terra o tettoie per auto, e forniscono energia elettrica per l’autoconsumo a monte del contatore. Grazie a queste soluzioni, EDP ha acquisito oltre 3 GWp di capacità con clienti in tutto il mondo.

Quanti contratti intendete firmare nei prossimi anni?

Nell’ambito del nostro Piano Industriale 2026–2028, prevediamo di espandere la nostra presenza nei nostri mercati europei principali, in particolare in Italia e Polonia, installando circa 100 MW di soluzioni energetiche in loco ogni anno presso le strutture dei clienti.

Esistono sviluppi o meccanismi che potrebbero rallentare il mercato dei PPA in Italia?

L’attuale quadro normativo italiano, in particolare i recenti sviluppi introdotti dal Decreto Energia (Decreto Bollette), riflette una forte attenzione alla stabilizzazione dei prezzi a breve termine e alla ridistribuzione all’interno del sistema energetico. Sebbene questi obiettivi siano comprensibili nell’attuale contesto di mercato, dal punto di vista del settore il quadro rimane in qualche modo disallineato rispetto alle esigenze di investimento a lungo termine del settore delle energie rinnovabili. EDP sostiene con forza il Sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS) in quanto meccanismo efficiente e basato sul mercato che contribuisce alla decarbonizzazione. Tuttavia, è importante considerare le interconnessioni tra le discussioni in corso sull’ETS e la più ampia riforma dell’Energy Market Design (EMD).  In questo contesto, gli strumenti a lungo termine come i PPA e i contratti per differenza (CfD) svolgono un ruolo cruciale. Essi garantiscono la stabilità dei prezzi, riducono la dipendenza dai combustibili fossili come il gas e creano la certezza degli investimenti necessaria per sostenere la transizione energetica e la competitività a lungo termine dell’Europa.

Ha notato un aumento dell’interesse nelle ultime settimane verso strumenti come i PPA, a seguito delle complessità geopolitiche emerse negli ultimi tempi?

In un contesto di volatilità globale e incertezza geopolitica, è naturale che le aziende e i consumatori di energia cerchino maggiore prevedibilità e stabilità nei costi energetici. I contratti a lungo termine come i PPA offrono esattamente questo: visibilità sui prezzi per molti anni, garantendo al contempo l’accesso all’energia rinnovabile. Il contesto attuale accelererà ulteriormente gli investimenti nelle energie rinnovabili e stiamo assistendo a un crescente interesse per questi accordi tra gli acquirenti aziendali di energia.

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