Tutti i progetti di interconnessione e stoccaggio in Italia che EntsoE ha incluso nel Tyndp 2026

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Sono almeno 30 i progetti di trasmissione che hanno a che fare con l’Italia nel Piano decennale di sviluppo della rete 2026 pubblicato da Entso-E settimana scorsa. Di questi 17 sono transfrontalieri e 13 sul territorio nazionale. Centrale il ruolo di Terna. Il Piano Entso-E comprende 199 progetti di trasmissione e 69 progetti di stoccaggio, di cui cinque in Italia.

Tutti i progetti inclusi nel portafoglio del Tyndp 2026 saranno sottoposti a una valutazione basata sulla metodologia dell’analisi costi-benefici (CBA). I risultati saranno messi a disposizione dei promotori dei progetti per la revisione nel quarto trimestre del 2026 e saranno poi pubblicati nell’ambito del Tyndp 2026.

I progetti per l’Italia riguardano tutti i vicini: Austria, Francia, Slovenia e Svizzera, ma anche Albania, Grecia, Macedonia del Nord, Malta e Montenegro. Non mancano poi quattro progetti intercontinentali, due che collegherebbero Italia e Arabia Saudita e due tra Italia e Tunisia.

Il primo progetto di trasmissione che dovrebbe essere disponibile (nel 2027) è l’interconnnessione tra Slovenia e il Friuli Venezia Giulia. Due progetti dovrebbero essere invece disponibili nel 2040. Tutti gli altri progetti, sebbene anche solo in fase di autorizzazione, potrebbero essere pronti prima del 2040.

Progetti di trasmissione per l’Italia

L’interconnessione da 150 MW Redipuglia (Italia) – Vrtojba (Slovenia) è una linea elettrica transfrontaliera commerciale sotterranea a 110 kV in corrente alternata, dalla sottostazione di Redipuglia (IT) alla sottostazione di Vrtojba (SI). Il nuovo progetto onshore è in fase di autorizzazione e potrebbe essere pronto nel 2026.

Il Corridoio dei Balcani meridionali comprende due investimenti: la linea aerea a 400 kV Bitola (MK)-Elbasan (AL) e la sottostazione a 400/110 kV di Ohrid, in Macedonia. La linea di interconnessione a 400 kV Bitola (Macedonia) – Elbasan (Albania) è l’ultima parte dell’attuazione del Corridoio 8 nel contesto della creazione di un corridoio di trasmissione di energia elettrica est-ovest tra Bulgaria, Macedonia, Albania e Italia. Il nuovo progetto onshore transfrontaliero è in costruzione e dovrebbe essere pronto nel 2027.

Il progetto Steg prevede una nuova interconnessione sottomarina in corrente continua ad alta tensione (Hvdc) tra la Tunisia (Mlaabi – Penisola di Capo Bon) e la Sicilia (Partanna), con una potenza nominale di 600 MW. Dal 2017 il Progetto è stato riconosciuto come un progetto infrastrutturale transfrontaliero fondamentale per l’UE e designato prima come Progetto di Interesse Comune (PCI) e successivamente come Progetto di Interesse Reciproco (PMI). Nel 2022, il progetto si è assicurato un finanziamento superiore a 300 milioni di euro dal Meccanismo per collegare l’Europa (CEF). È in costruzione e dovrebbe essere pronto nel 2028.

La nuova linea Hvdc tra l’Italia continentale, la Corsica e la Sardegna, in sostituzione dell’attuale collegamento, è già in costruzione e dovrebbe essere disponibile dal 2029.

L’interconnessione Somplago (Italia) – Würmlach (Austria) è una linea elettrica transfrontaliera promossa da Alpe Adria Energia Srl. Il progetto riguarda una linea commerciale a 220 kV in corrente alternata, con una potenza termica di circa 300 MW. Il nuovo progetto, in fase di autorizzazione, dovrebbe essere pronto nel 2029.

Il progetto per una linea commerciale al confine italo-svizzero tra Castasegna (CH) e Mese (IT). Il collegamento via cavo da 220 kV CA ha una lunghezza di circa 14 km, di cui 13,5 in territorio italiano. È in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronto nel 2030.

L’eliminazione delle limitazioni al confine italo-sloveno prevede la realizzazione di potenziamenti interni sia sul versante italiano che su quello sloveno, consistenti nel potenziamento della linea di interconnessione a 220 kV e nell’ammodernamento del sistema PST sulle linee di interconnessione sia a 220 kV che a 380 kV. Il progetto, prevalentemente progetto di ammodernamento, è in programma, ma non è stato ancora autorizzato. Dovrebbe essere pronto nel 2030.

Il progetto di interconnessione Italia-Montenegro prevede un nuovo cavo sottomarino Hvdc tra le stazioni di conversione in corrente continua di Villanova (Italia) e Lastva (Montenegro). La realizzazione del secondo polo dell’interconnessione aumenterà la capacità di trasmissione da 600 MW a 1200 MW ed è strettamente correlata alla realizzazione di altri due progetti: il Corridoio Transbalcanico e il Corridoio Mid Continental East. Il nuovo interconnettore è in costruzione e dovrebbe essere pronto nel 2032.

Il nuovo cavo tra Malta e Italia prevede una nuova interconnessione elettrica via cavo Hvdc da 200 MW attraverso un circuito composto da cavi terrestri e sottomarini operanti a 320 kV tra Malta e la Sicilia. Il progetto prevede la messa in servizio di due nuove stazioni di conversione HVDC. Il progetto mira a collegare la rete maltese al circuito elettrico italiano a 380 kV. Ciò aumenterebbe ulteriormente l’interconnettività di Malta. Il nuovo progetto è in fase di valutazione e dovrebbe essere pronto nel 2032.

Il progetto Grita 2 è finalizzato a una nuova interconnessione Hvdc tra Italia e Grecia; consiste in un nuovo collegamento terrestre e sottomarino da 1000 MW. Il nuovo interconnettore offshore, pianificato, ma non ancora autorizzato, potrebbe essere pronto nel 2033.

Il GulfLink è un progetto di trasmissione Hvdc da 3000 MW tra l’Italia e l’Arabia Saudita con generazione integrata da fonti rinnovabili. Il progetto prevede due collegamenti, tra l’Italia centro-settentrionale (Ravenna e Forlì) e l’Arabia Saudita (regione nord-occidentale), consentendo l’integrazione con la rete italiana senza necessità di alcun potenziamento della rete. Il percorso totale si estende per 4.293 km: 1.547 km di linea aerea in corrente continua e 2.746 km di cavo sottomarino Hvdc. La potenza di ciascun collegamento è di 1,5 GW con una tensione operativa di 525 kVcc. Più specificamente, ciascun collegamento consisterà in un doppio bipolo da 1,5 GW ciascuno dotato di elettrodi marini, in modo da poter operare a metà potenza (750 MW) in caso di guasto di un polo. Il nuovo interconnettore, in fase di valutazione, potrebbe essere disponibile dal 2033.

Il TuNur Italy è un progetto di trasmissione HVDC da 2000 MW tra la Tunisia e l’Italia per fornire all’Europa 8,71 TWh di energia rinnovabile da un impianto ibrido di energia rinnovabile e stoccaggio situato nel sud della Tunisia. Il sistema Hvdc a +/-525 kV consiste in un unico bipolo da 2 GW, comprendente una linea aerea in corrente continua dalla centrale nel sud della Tunisia al punto di approdo nel nord della Tunisia; un cavo sottomarino di 660 km dal punto di approdo a Montalto di Castro; stazioni di conversione VSC in entrambi i punti terminali; un breve cavo CA verso la sottostazione a 400 kV di Terna. Il nuovo interconnettore, in fase di valutazione, dovrebbe essere pronto nel 2034.

L’Energy Bridge è un progetto di trasmissione Hvdc da 2000 MW che collega l’Italia e l’Arabia Saudita. Il progetto prevede un tracciato misto, con tratti terrestri e sottomarini, che collega il Nord Italia (Porto Tolle) all’Arabia Saudita (Sakaka). La lunghezza totale del tracciato è di 4.200 km. Il flusso di Energy Bridge è bidirezionale. Si stima che il progetto consentirà l’immissione di circa 14 TWh di nuova energia rinnovabile nel sistema elettrico europeo. Il nuovo interconnettore offshore, in fase di valutazione, potrebbe essere pronto nel 2035.

La ristrutturazione dell’interconnessione esistente a 220 kV tra Lienz (Austria) e la Regione Veneto (IT) prevede l’adeguamento dei dispositivi di regolazione della potenza. In fase di progettazione, ma non ancora autorizzato, potrebbe essere pronto nel 2036.

Il nuovo interconnettore dalla Svizzera verso l’Italia (regioni Piemonte e Lombardia) consistente principalmente nell’eliminazione delle limitazioni sulle linee esistenti a 220 kV e nell’installazione di PST per l’ottimizzazione del flusso. Il progetto per il potenziamento terrestre transfrontaliero è in fase di valutazione e potrebbe essere disponibile dal 2040.

Il progetto per un nuovo collegamento Hvdc tra Salgareda (Italia) e Divaca (Slovenia). In progetto, in fase di valutazione, potrebbe essere pronto nel 2042.

Un nuovo interconnetore da 400 kV tra Italia e Svizzera è poi fase di valutazione e potrebbe essere pronto nel 2042.

Progetti di trasmissione in Italia

Il progetto di interconnessione interna Italia centro-settentrionale di Terna prevede l’adeguamento della linea aerea esistente da 220 kV a 400 kV tra le sottostazioni di Colunga e Calenzano, nonché l’eliminazione delle limitazioni sulla rete esistente a 220 kV nell’Italia centrale. In costruzione, dovrebbe essere pronto nel 2026.

A questo si aggiunge il progetto di trasmissione interna Italia centro-meridionale di Terna che prevede il potenziamento della rete a 400 kV dell’Italia meridionale attraverso nuove linee a 400 kV tra le sottostazioni di Gissi e Foggia, Deliceto e Bisaccia. Il nuovo progetto, tutto onshore, è in fase di autorizzazione e potrebbe essere pronto nel 2029.

Il collegamento HVDC adriatico dovrebbe collegare dal 2029 le sottostazioni esistenti di Villanova (o Villavalle) e Fano (o Portotolle). La potenza nominale del collegamento, già in fase di costruzione, sarà di almeno 1000 MW.

Il collegamento tirrenico HVDC tra Campania, Sicilia e Sardegna è in costruzione e dovrebbe essere pronto nel 2029.

Il Central Link, dall’Umbria alla Toscana, consentirà un aumento dei flussi che transitano sull’attuale dorsale a 220 kV tra Villavalle e S. Barbara grazie all’utilizzo di supporti a basso impatto elettromagnetico denominati “5 F”. Il nuovo progetto onshore è pianificato ma non ancora autorizzato. Potrebbe essere pronto nel 2031.

Le nuove linee a 400 kV in Campania e Calabria dovrebbe limitare i vincoli e le congestioni di rete dovuti alla nuova capacità installata da fonti rinnovabili. La nuova linea aerea a 400 kV Laino-Altomonte entrerà in servizio tra il 2028 e il 2030. La nuova linea aerea a 400 kV Montecorvino-Avellino Nord-Benevento entrerà in servizio nel 2032. Il nuovo progetto è in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronto per il 2032.

Un nuovo cavo sottomarino da 400 kV tra la Sicilia e la Calabria dovrebbe aumentare la capacità di interconnessione netta (NTC) tra le zone di mercato. In fase di progettazione, ma non ancora autorizzato, dovrebbe essere pronto nel 2033.

Il progetto Hvdc a 525 kV tra l’area di mercato Centro-Sud e l’area di mercato Nord, in particolare tra le regioni Lazio e Lombardia, prevede un tratto di cavi sottomarini dal nodo di Montalto al nodo nei pressi di Avenza, dove è prevista una transizione a cavo aereo in corrente continua. L’anno di messa in servizio è il 2033/2034. Il progetto è pianificato ma non ancora autorizzato.

Il Corridoio Adriatico prevede la realizzazione di collegamenti in corrente continua tra le regioni Puglia ed Emilia-Romagna. Il collegamento è caratterizzato da un tratto di cavi sottomarini dal nodo di Foggia a Forlì, dove sorgeranno nuove stazioni di conversione. Il nuovo inteconnettore è pianificato, ma non ancora autorizzato. Dovrebbe essere pronto nel 2034.

La nuova sottostazione a 400 kV in prossimità dell’intersezione delle linee elettriche esistenti Marginone-Calenzano e Calenzano-Suvereto vuole rimuovere i vincoli sulle linee a 400 kV esistenti nell’area settentrionale, in prossimità del confine dell’area di mercato, appunto in Toscana. Il nuovo progetto onshore è in fase di pianificazione ma non ancora autorizzato. Potrebbe essere pronto nel 2036.

Le nuove linee a 400 kV tra la Basilicata e la Campania e nell’area settentrionale di Benevento aumenteranno il limite di scambio tra le aree meridionali e settentrionale. Secondo previsioni, la nuova linea aerea a 400 kV nell’area settentrionale di Benevento entrerà in servizio nel 2035; la nuova linea aerea a 400 kV Aliano-Montecorvino entrerà in servizio tra il 2038 e il 2040.  Il progetto è pianificato, ma non ancora autorizzato. Potrebbe essere pronto nel 2040.

Il Corridoio Ionio-Tirreno prevede il riutilizzo delle dorsali CA esistenti e la loro conversione in CC attraverso una serie di nuove stazioni di conversione nei nodi di Priolo, Rossano e Latina. Il nuovo interconnettore offshore è programma ma non ancora autorizzato. Potrebbe essere pronto nel 2040.

Il cluster sardo comprende due opere principali: la prima riguarda un nuovo collegamento sottomarino in corrente continua da 1000 MW tra la Sardegna (Fiumesanto) e la penisola italiana (Montalto, Lazio), mentre la seconda consiste nell’ammodernamento della rete a 220 kV all’interno della Sardegna, attraverso l’uso di supporti ‘5F’. Il nuovo collegamento sottomarino è in programma ma non è ancora autorizzato. Dovrebbe essere pronto nel 2040.

Progetti storage

Tutti i progetti storage italiani del Tyndp sono promossi da Edison.

Il progetto dell’impianto di pompaggio di Villarosa consiste in un sistema di accumulo idroelettrico classificato come ‘pompaggio puro’, il che significa che gli afflussi naturali nel bacino a monte sono inferiori al 5% del volume d’acqua turbato annualmente. L’impianto sorgerà in Sicilia, nei comuni di Villarosa, Calascibetta ed Enna. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo bacino a monte con una capacità di circa 3 milioni di m3, una centrale sotterranea dotata di due turbopompe reversibili e di un convertitore di potenza. La nuova centrale di pompaggio è in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronta nel 2031.

Il progetto dell’accumulatore di energia a pompaggio di Pescopagano consiste in un sistema di accumulo idroelettrico classificato come ‘pompaggio puro. L’impianto sorgerà in Basilicata, nel comune di Pescopagano. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo bacino inferiore con una capacità di circa 0,8 milioni di m3, una centrale sotterranea dotata di due gruppi ternari e un sistema di condotte che collegherà il nuovo bacino con l’attuale bacino di Saetta. Il nuovo impianto di pompaggio idroelettrico, in fase di autorizzazione, dovrebbe essere pronto nel 2031.

L’impianto Serra del Corvo sorgerà nel comune di Gravina in Puglia. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo bacino a monte con una capacità di circa 5 milioni di m³, una centrale sotterranea dotata di due turbopompe reversibili e un sistema di condotte che collegherà il nuovo bacino con quello esistente di Serra del Corvo (diga di Basentello). Il nuovo accumulatore idroelettrico è in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronto nel 2032.

Il progetto dell’accumulatore di Taccu Sa Pruna consiste in un sistema di accumulo idroelettrico classificato come ‘pompaggio puro’. L’impianto sarà situato tra il bacino esistente di Nuraghe Arrubiu e un bacino di nuova costruzione con un volume di circa 3.000.000 di metri cubi in località Taccu Sa Pruna, nel comune di Esterzili (SU). Il nuovo progetto idroelettrico in Sardegna è in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronto nel 2033.

Il progetto dell’impianto di pompaggio di Favazzina consiste in un sistema di accumulo idroelettrico classificato come ‘pompaggio puro’. L’impianto sorgerà in Calabria, nei comuni di Scilla e Bagnara Calabra. Il progetto prevede la costruzione di un nuovo bacino a monte con una capacità di circa 1 milione di m³, una centrale sotterranea dotata di due gruppi ternari, un serbatoio di compensazione e un sistema di condotte che collega il nuovo bacino con il bacino a valle (Mar Tirreno). Il nuovo accumulatore idroelettrico è in fase di autorizzazione e dovrebbe essere pronto nel 2033.

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