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Batterie: il gioco è cambiato. E non è quello che pensi

Non esiste più un unico benchmark. In alcuni casi conta la velocità di ricarica, in altri la densità energetica, in altri ancora il costo e la scalabilità. La batteria, in altre parole, sta smettendo di essere un semplice componente. Sta diventando l’infrastruttura energetica trasversale del prossimo ciclo industriale. E chi saprà controllare non solo la tecnologia, ma anche la produzione, l’integrazione e la rete, avrà un vantaggio difficilmente recuperabile.

L’Italia deve emanciparsi dal gas. Ma deve farlo con una strategia industriale, non con illusioni tecnologiche

“Oggi, in Italia, la nuova generazione rinnovabile utility-scale sta entrando a valori d’asta grossomodo compresi tra 56,8 e 73 €/MWh. È giusto precisare che un prezzo d’asta FER-X non coincide in senso stretto con un LCOE nucleare, e che una fonte variabile ha bisogno di rete, accumuli e flessibilità per esprimere pienamente il proprio valore sistemico”, ha scritto Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.

CES 2026 e la nuova architettura dello stoccaggio dell’energia

Il CES 2026 ha raccontato una cosa che nel settore dell’energia sta diventando sempre più evidente: la transizione non è più una questione di produzione, ma di orchestrazione.

Il Macse potrebbe costare zero, accende la competizione tra BESS e pompaggi, e…allontana ancor più l’idrogeno?

“Il futuro della flessibilità, dunque, sarà un ecosistema a geometria variabile: BESS per il breve termine, pompaggi per il medio-lungo, idrogeno per i cicli stagionali e industriali. Ma se i trend attuali continueranno, i BESS diventeranno la spina dorsale invisibile del sistema”, dice Mauro Moroni nel suo editoriale per pv magazine Italia.

Battery Playbook 2025: come usare i BESS per fare soldi (e sistema)

TIDE, spread zonali, MACSE, Capacity Market: dove si creano le finestre di valore.


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L’Europa compra fossili USA, ma poteva costruire 700 GW di fotovoltaico

750 miliardi di dollari per comprare gas e carbone dagli USA. Ma con gli stessi soldi, l’Europa poteva riscrivere il suo futuro energetico.

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Il blackout iberico non è colpa del solare, e questo è certo

Due cali separati da 1,5 secondi. Bastati a far collassare l’intero sistema. Perché? Perché quella rete, su cui hanno impiantato la rivoluzione energetica, è ancora figlia del Novecento, scrive Mauro Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.

Fotovoltaico e BESS 2025: tra ostacoli e opportunità, la corsa è appena iniziata

Come sarà quindi questo 2025? Spoiler… sarà un buon anno! Lo spiega Mauro Moroni nel suo editoriale per pv magazine Italia , in cui poi chiede di usare il Piano Mattei per creare professionalità nel mondo delle rinnovbaili, “invece che continuare ad investire sul mercato calante del gas”.

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Le fasi dell’integrazione delle rinnovabili per una Italia 100% green

Mauro Moroni spiega in questa rubrica per pv magazine Italia il contributo dell’ultimo rapporto dell’IEA: la transizione verso un sistema energetico basato su energie rinnovabili variabili è non solo possibile, ma anche inevitabile

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L’impatto dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’energia rinnovabile italiana: una nuova sfida da affrontare con decisione

“L’intelligenza artificiale, grazie alle sue applicazioni avanzate nei settori come il machine learning, la robotica, e il deep learning, richiede una quantità di potenza computazionale sempre maggiore”, spiega Moroni nella sua rubrica per pv magazine Italia.