La Commissione vuole promuovere “una solida catena di approvvigionamento dell’UE”, considerandola necessaria per ridurre le dipendenze dalle importazioni e garantire l’autonomia strategica. Questi sembrano appunto i due obiettivi principali delle strategie presentate oggi al Parlamento europeo durante la Plenaria a Strasburgo.
Nord/LB ha proceduto con il closing del finanziamento del portafoglio solare italiano. “L’Italia rimane per noi un mercato chiave, con fondamentali solidi e chiare ambizioni politiche a lungo termine nell’ambito del Pniec per lo sviluppo del solare”, ha commentato Cecile Luciano, direttore di Nord/LB.
Secondo un’analisi della piattaforma di benchmarking Xeneta, i costi di trasporto merci dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti e all’Europa sono aumentati di settimana in settimana, mentre quasi 150 navi portacontainer non possono attualmente lasciare il Golfo Persico a causa del rischio di attraversare una zona di conflitto attivo.
Febbraio 2026 segna una svolta precoce nel mercato elettrico francese. Nel suo osservatorio mensile, Storio Energy mette in evidenza la comparsa anticipata di prezzi negativi, una forte volatilità infragiornaliera e i primi effetti dell’introduzione del passo di mercato a 15 minuti.
A oggi, le richieste pervenute complessivamente ammontano a circa 1,3 miliardi di euro, dice il GSE.
Una recente risposta dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che le trattenute operate dalle comunità energetiche rinnovabili sugli incentivi GSE, quando servono solo a coprire i costi di gestione, non generano attività commerciale né IVA, ma restano nell’ambito delle entrate istituzionali tipiche degli enti del Terzo settore.
Nuove regole, sanzioni più proporzionate, dal 10% al 50%, e più spazio al “ravvedimento operoso” che dimezza la pena: l’aggiornamento di febbraio 2026 del regolamento GSE sui controlli ridisegna il rapporto tra verifiche sugli impianti fotovoltaici e tutela degli incentivi.
“Il rimborso delle tariffe di trasporto gas si tradurrebbe in una riduzione dell’offerta sul mercato elettrico delle centrali a gas. variabile a seconda dell’efficienza del singolo. Complessivamente, l’impatto di tale misura sul PUN medio annuo sarebbe di poco superiore a 6,3 €/MWh. Nel momento in cui si considera anche il rimborso dell’ETS, questo si tradurrebbe in un impatto complessivo sul PUN di circa 26,1 €/MWh. È importante sottolineare come la riduzione dell’offerta attesa da parte degli impianti a gas non si traduce in un impatto sul PUN della stessa entità, bensì minore – intorno all’80% – dal momento che il gas non determina il prezzo marginale in tutte le ore dell’anno”, Luca Urbanucci, senior analyst presso ICIS, ha spiegato a pv magazine Italia.
“L’Articolo 7 è probabilmente il più significativo. Il sistema attuale di accesso alla rete, dove si ottiene prima la soluzione di connessione e poi si procede con autorizzazioni e terreni, genera una massa enorme di richieste speculative che bloccano la capacità disponibile”, Patrizio Donati, fondatore di Terrawatt, ha detto a pv magazine Italia. “È un playbook politico collaudato”, aggiunge, parlando poi della strategia del governo.
“Le stime di investimento tra gli 8 e i 10 miliardi di euro confermano che l’Italia è attualmente il mercato più attraente in Europa. Inoltre, non dobbiamo trascurare l’evoluzione tecnologica dei BESS: nel 2026 vedremo l’ascesa dei PPA evoluti”, Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy, ha detto a pv magazine Italia.
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