Procida si prepara a diventare uno dei laboratori mediterranei per lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) nelle piccole isole. L’isola campana è infatti tra i tre territori pilota del progetto Islet, di cui avevamo accennato circa un anno fa nell’ambito del secondo rapporto “Isole Sostenibili 2025” di Legambiente.
Si tratta di un’iniziativa europea che mira a sostenere la collaborazione tra autorità pubbliche, investitori privati e cittadini per creare CER attraverso un approccio integrato, pensato specificamente per i contesti insulari.
A pv magazine Italia, Ottavia D’Agostino, dell’Ufficio Energia di Legambiente e dell’Ufficio Scientifico di Legambiente Campania, ha spiegato che il percorso è ancora in una fase preliminare dal punto di vista infrastrutturale. “Al momento non ci sono ancora impianti installati, si stanno percorrendo varie soluzioni per arrivare a dei primi fotovoltaici su alcuni tetti”, ha dichiarato.
Il progetto è un processo di costruzione istituzionale, tecnica e sociale. In un’isola come Procida, dove lo spazio disponibile è ridotto e dove vincoli paesaggistici, urbanistici e autorizzativi possono rendere più complessa l’installazione di fotovoltaico, la nascita di una CER richiede infatti un lavoro preliminare di mappatura, coinvolgimento degli attori locali e definizione di un modello sostenibile.
Il progetto Islet parte da una premessa: nelle isole minori le CER possono aiutare a superare alcune barriere tecniche tipiche dei territori insulari. Tra queste rientrano la limitata disponibilità di superfici, la frammentazione degli attori coinvolti, la difficoltà di accesso ai finanziamenti, la necessità di competenze tecniche locali e il rapporto spesso delicato tra sviluppo energetico e tutela del paesaggio.
Procida, in questo quadro, rappresenta un caso particolarmente interessante. L’isola ha dimensioni contenute, un patrimonio urbano e paesaggistico di pregio e una comunità locale fortemente identificabile. Sono caratteristiche che possono rendere più complesso l’avvio dei progetti, ma anche favorire modelli di partecipazione dal basso, se accompagnati da un adeguato supporto tecnico e amministrativo.
Il modello ISLET
Islet coinvolge tre isole pilota: Procida in Italia, Cres in Croazia e Astypaleia in Grecia. In questi territori verrà sviluppato un modello per la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili applicabile alle piccole isole del Mediterraneo.
Il progetto prevede inoltre quattro isole test dove il modello verrà replicato: Gozo a Malta, Giglio in Italia, Korčula in Croazia e le isole Diapontie in Grecia.
L’obiettivo è costruire un percorso comune per la nascita delle CER, mettendo insieme amministrazioni pubbliche, cittadini, soggetti privati e organizzazioni territoriali. Il progetto punta anche a migliorare la conoscenza delle normative nazionali ed europee sulle comunità energetiche e ad aumentare la capacità dei comuni di creare condizioni favorevoli allo sviluppo di progetti collettivi.
Uno degli elementi centrali di Islet è il riconoscimento del ruolo delle amministrazioni locali. I comuni delle piccole isole sono chiamati a facilitare la nascita delle CER, creando un ambiente favorevole a nuove forme di proprietà collettiva degli impianti e supportando le iniziative guidate dai cittadini.
Tra i suoi obiettivi c’è anche la creazione di una rete europea di supporto peer-to-peer tra comuni insulari. I partner del progetto includono il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, Legambiente, Athens University of Economics and Business – Research Center, Pokret Otoka – Island Movement, Samsø Energiakademi, Dafni, il Comune di Cres, il Comune di Procida, il Comune di Astypalea, Malta Intelligent Energy Management Agency e Fedarene.
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