Novità anche per Energy release 2.0: prorogato al 9 marzo il termine per la presentazione della garanzia incondizionata
Avviata la Comunità energetica rinnovabile (CER) Circondario imolese, aperta a residenti, imprese ed enti dei comuni coinvolti. Tra i soci fondatori ci sono coop sociali, coop di abitanti, un centro sociale e una parrocchia e sono già attivi impianti fotovoltaici al suo servizio.
L’impianto dovrebbe entrare in funzione nel 2027. L’autorizzazione porta la capacità totale pronta per la costruzione di Solaria in Italia a circa 300 MW. L’interesse è da contestualizzare: un crescente numero di operatori spagnoli punta sul Bel Paese.
La nuova capacità record installata porta il cumulativo a 1,2 TW, superando per la prima volta la produzione termica con fonti energetiche non fossili.
I sistemi utility-scale rappresentano la maggior parte delle nuove installazioni, mentre l’accumulo residenziale è diminuito a causa del calo dei prezzi dell’elettricità e della riduzione dei programmi di sostegno.
Invariate le previsioni per agrivoltaico, comunità energetiche, idrogeno e ritiro dei Raee domestici. Introdotta una modifica per la proroga fino al 31 dicembre 2029 della Struttura di missione del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase) per l’attuazione del Pnrr.
In audizione al Senato il ministro ha fatto il punto sui sistemi di accumulo in Italia: in totale, sono in istruttoria 451 procedimenti per una potenza di 66 GW. “Secondo le stime più accreditate nel 2040 sarà necessaria una capacità di accumulo di 135 GWh che arriverà a 200 nel 2050”, ha aggiunto il rappresentante di Governo.
Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW, si legge nel rapporto.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
Il mercato italiano ha registrato la media giornaliera più alta della settimana tra i mercati analizzati, 159,29 €/MWh, giovedì 22 gennaio.
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